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La dichiarazione di giacenza vini e mosti va presentata tra il 1° agosto e il 10 settembre 2026. Dopo la chiusura della campagna, il registro telematico non è più modificabile e nessuna operazione può avere data antecedente al 1° agosto. Sanzione per ritardo: 1.000 €, ridotta a 300 € se il ritardo è entro 30…
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Esportare e distribuire ortofrutta fresca nel canale GDO richiede non soltanto il rigoroso rispetto dei Livelli Massimi di Residui (LMR) sanciti dal Regolamento (CE) n. 396/2005 e dalle norme dei Paesi terzi d’importazione, ma anche la solida tutela contrattuale contro penali e contestazioni commerciali illegittime. Nel rapporto con la grande distribuzione, l’addebito unilaterale al fornitore…
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Fornire alla Grande Distribuzione Organizzata europea l’impronta di carbonio della frutta fresca non è più una semplice opzione di marketing, ma un requisito documentale cogente per l’accesso ai canali distributivi ad alto valore aggiunto. La quantificazione dell’impronta climatica dei prodotti ortofrutticoli si fonda sullo standard internazionale ISO 14067:2018, che stabilisce la metodologia di Life Cycle…
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Garantire l’autenticità delle produzioni ortofrutticole a denominazione protetta (come il Melone Mantovano IGP, la Pesca di Romagna IGP o l’Arancia Rossa di Sicilia IGP) richiede una perfetta corrispondenza tra i volumi di materia prima certificata conferiti dai soci e l’applicazione dei contrassegni numerati di filiera. Il quadro normativo di riferimento per la tutela dei marchi…
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Valorizzare le proprietà salutistiche dell’ortofrutta confezionata e delle insalate di IV Gamma attraverso diciture nutrizionali in etichetta (come “Fonte di fibre” o “Ricco di Vitamina C”) rappresenta una formidabile leva commerciale per intercettare i consumatori più attenti al benessere. L’impiego di queste indicazioni è tuttavia soggetto al rigoroso quadro normativo del Regolamento (CE) n. 1924/2006…
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Garantire la sicurezza chimica degli ortaggi a foglia (come rucola, lattughe e spinaci) ed evitare disastrosi ritiri dal mercato condotti attraverso il sistema RASFF richiede una rigorosa gestione dei contaminanti alimentari. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/915 (che ha abrogato il precedente Reg. CE 1881/2006), la Commissione Europea ha stabilito limiti massimi per…
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Passaporto delle Piante: se non sai da quale vivaio viene la piantina, non puoi rivalerti su nessuno
Garantire la sicurezza fitosanitaria delle colture orticole e proteggere gli investimenti agricoli contro l’introduzione di patogeni da quarantena (come il virus ToBRFV per il pomodoro) richiede il rispetto rigoroso della disciplina del Passaporto delle Piante (Plant Passport). Introdotto dal Regolamento (UE) 2016/2031 e regolamentato in Italia dal D.Lgs. 2 febbraio 2021, n. 19, il passaporto…
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Garantire la fluidità delle spedizioni ortofrutticole verso i mercati Extra-UE — come Regno Unito, Svizzera, Paesi del Golfo e Nord America — richiede una rigorosa gestione dei documenti doganali e l’esatta attribuzione della voce tariffaria. La pietra angolare del sistema di classificazione merci dell’Unione Europea è rappresentata dal Regolamento (CEE) n. 2658/87, che definisce la…
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L’adozione di imballaggi ortofrutticoli in plastica bio-based, circolare o riciclata rappresenta un fattore chiave per soddisfare i capitolati della GDO europea e le norme sul greenwashing. Per dichiarare legittimamente l’uso di materiali sostenibili senza incorrere in sanzioni o contestazioni nei bilanci ESG, le aziende di confezionamento devono adottare il modello di tracciabilità del Bilancio di…
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Il mercato di Milano chiude la settimana 31 a 2,04 €/kg, +2,5% sulla settimana ma ancora -12,1% sull’anno. Le pesche rimbalzano del +8,3% settimanale ma restano a -22,7% sull’anno. L’anguria tocca il minimo a 0,25 €/kg alla rinfusa a Roma. L’uva da tavola accelera con la Vittoria a 2,50-3,80 €/kg a seconda della piazza. Lo…
