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Aggregarsi tramite il Contratto di Rete rappresenta una leva strategica per i magazzini ortofrutticoli e le aziende agricole che intendono condividere impianti di lavorazione, linee di cernita e mercati sbocco senza rinunciare alla propria autonomia giuridica. La disciplina normativa fondante, stabilita dal D.L. 10 febbraio 2009, n. 5 (art. 3, commi 4-ter e ss.), richiede…
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Mantenere la celleria refrigerata dei magazzini ortofrutticoli al massimo dell’efficienza energetica e della sicurezza operativa richiede il rispetto delle rigide disposizioni del nuovo Regolamento (UE) 2024/573 sui gas fluorurati ad effetto serra (F-Gas). La normativa europea stabilisce soglei stringenti per i controlli obbligatori di tenuta basate sulle tonnellate di CO 2 CO 2 equivalente…
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La gestione ambientale degli scarti di lavorazione e degli imballaggi nei magazzini ortofrutticoli è entrata nella sua fase di piena operatività con l’entrata a regime del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI), istituito dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59. Con la conclusione di tutti e tre gli scaglioni d’iscrizione — che…
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Gestire i picchi di raccolta e confezionamento dell’ortofrutta estiva garantendo la piena regolarità della manodopera stagionale è diventato un imperativo ancora più stringente dopo l’entrata in vigore del Decreto-Legge 11 ottobre 2024, n. 145 (convertito con modificazioni dalla Legge 9 dicembre 2024, n. 186). La riforma del sistema di ingresso dei lavoratori stranieri ha introdotto…
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Il frigo del camion segna +3°C ma il prodotto è a +6°C: come evitare il respingimento in piattaforma
Il trasporto a temperatura controllata dell’ortofrutta freschissima e di IV Gamma è regolato in Italia dal D.P.R. 29 maggio 1979, n. 404 (regolamento di esecuzione dell’Accordo ATP) e dai D.M. 28 febbraio 1984, n. 1182 e 1183. Tuttavia, la semplice conformità della carrozzeria isotermica del camion non basta a proteggere il fornitore dai respingimenti alle…
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Garantire la conformità al Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata (SQNPI) — istituito dall’Art. 2 della Legge 3 febbraio 2011, n. 4 e disciplinato dal D.M. 8 maggio 2014 — richiede un controllo rigoroso sul rispetto dei Disciplinari Regionali 2026 e dei relativi tempi di carenza dei prodotti fitosanitari. È importante tuttavia fare chiarezza…
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Precisazione preliminare d’ambito: questo articolo si rivolge esclusivamente agli operatori ortofrutticoli che importano o esportano prodotto biologico da e verso Paesi Terzi extra-UE (es. Nord Africa, Sud America, Regno Unito, Svizzera), mentre non riguarda chi commercia 100% sul mercato interno o intra-comunitario. Per chi opera sui mercati internazionali, l’entrata a regime delle procedure telematiche della…
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Cedere gratuitamente gli sfridi ortofrutticoli o le partite fuori calibro agli enti del Terzo Settore non è solo un atto di responsabilità sociale, ma una precisa leva di efficientamento fiscale regolata dalla Legge 19 agosto 2016, n. 166 (Legge Gadda). È fondamentale tuttavia governare con precisione la materia tributaria ed evitare facili semplificazioni: le cessioni…
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Dimenticate i claim vaghi come “100% ecologico”, “amico della natura” o “packaging a impatto zero” stampati sulle vaschette dell’ortofrutta: dal 27 settembre 2026 il D.Lgs. 20 febbraio 2026, n. 30 (che recepisce la Direttiva UE 2024/825 EmpCo) renderà tali diciture fuorilegge se non supportate da certificazioni ufficiali o da evidenze scientifiche pubblicamente accessibili. È fondamentale…
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Quando un’azienda ortofrutticola italiana esporta vaschette e cestini confezionati in Germania o in Francia, rispettare la normativa italiana ed essere in regola con il CONAI non basta. Nei paesi di destinazione vigono regimi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) estremamente severi: il registro statale ZSVR/LUCID in Germania (VerpackG) e l’eco-organismo Citeo con la legge AGEC…
