La bolla arriva con cinquantamila etichette appena stampate. L’operatore monta subito la bobina sulla confezionatrice. Due settimane dopo, l’ICQRF ti notifica che l’origine è illeggibile e manca la dicitura sui trattamenti post-raccolta. Il verbale parte da tremila euro e le etichette residue finiscono al macero. Il regime sanzionario punisce severamente ogni svista tipografica. Ecco la…
Compri ortofrutta da un produttore e la fai spedire direttamente al tuo cliente senza mai toccarla? Per la GDO europea sei a tutti gli effetti un intermediario commerciale soggetto ad audit obbligatorio. Il tuo riferimento operativo non è lo standard per i magazzini, ma la norma IFS Broker v3.2. Se il tuo fornitore commette un…
Il tuo datalogger in cella segna 2,0°C, ma quella misura è davvero attendibile per i tuoi controlli? La norma tecnica UNI EN 12830 richiede una precisione metrologica rigorosa con una tolleranza massima di ±0,5°C. Inoltre, la norma europea UNI EN 13486 impone la verifica periodica e la taratura costante di ogni strumento. Se il datalogger…
Il cisternino diesel in cortile è uno di quegli impianti aziendali che “c’è sempre stato” e che nessuno controlla regolarmente, finché non arrivano i Vigili del Fuoco per un’ispezione. Tra bacino di contenimento con capacità pari ad almeno il 110%, verifiche semestrali dell’erogatore e l’obbligo di tenuta del registro controlli, la gestione del carburante per…
Oggi affrontiamo il versante della Food Defense: la protezione da atti di sabotaggio e contaminazioni intenzionali tra il campo, la banchina e il trasporto refrigerato. Con l’entrata in vigore di IFS Food v8 (Requisito 4.21.2) e l’adozione delle linee guida PAS 96:2017 (TACCP), la gestione della catena di custodia e la verifica dei sigilli di…
Nel settore ortofrutticolo, ogni lotto di prodotto confezionato viene a contatto diretto o indiretto con una vasta gamma di imballaggi e materiali plastici: vaschette in PET o PLA, cestini forati, alveoli in polistirolo, film estensibile da termo-sigillatura, borchie, pellicole trasparenti e casse riutilizzabili in plastica per la movimentazione dal campo al punto vendita.
Nei magazzini ortofrutticoli e nei centri di condizionamento, le aree contigue alle banchine di carico e scarico sono costantemente occupate da volumi imponenti di materiali cellulosi e lignei: cataste di cassette in cartone ondulato, platani, alveoli, pallet in legno (EPAL e CHEP) e imballaggi primari in attesa di essere alimentati alle linee di confezionamento. Sebbene…
Dalle cassette in legno e cartone ondulato fino alle vaschette in PET, retine in PP e film biodegradabili, la gestione del packaging ortofrutticolo richiede massima trasparenza ambientale. Il D.Lgs. 116/2020 impone l’obbligo di etichettatura ambientale con la codifica alfanumerica Decisione 97/129/CE su ogni imballo, differenziando i flussi B2B e B2C. Vediamo come evitare sanzioni amministrative…
Quando un camion di ortofrutta affronta una frenata d’emergenza o una rotatoria, la stabilità dei bancali non è solo una questione di qualità della merce: è un preciso obbligo giuridico a carico dell’intera filiera. Il D.M. 215/2017 ha recepito la Direttiva 2014/47/UE responsabilizzando mittenti, caricatori e vettori sulla corretta applicazione delle norme EN 12195 per…
Garantire la fluidità delle spedizioni ortofrutticole verso i mercati Extra-UE — come Regno Unito, Svizzera, Paesi del Golfo e Nord America — richiede una rigorosa gestione dei documenti doganali e l’esatta attribuzione della voce tariffaria. La pietra angolare del sistema di classificazione merci dell’Unione Europea è rappresentata dal Regolamento (CEE) n. 2658/87, che definisce la…