
Tre di notte. Il magazzino sta già cambiando pelle. Le ultime ciliegie Bigarreau lasciano spazio a Giorgia, Ferrovia e Durone. I pomodori scendono per il quinto venerdì consecutivo. L’anguria, finalmente, comincia a muoversi sul serio.
Il bollettino BMTI-Italmercati “La Borsa della Spesa” del 12 giugno 2026 racconta un mercato entrato a pieno regime nella stagione estiva: produzioni abbondanti, prezzi in calo generalizzato sulla frutta a polpa e sugli ortaggi, domanda in forte crescita per il caldo. È il momento dell’anno in cui l’offerta abbondante incontra una domanda altrettanto vivace — e chi sa leggere questi numeri arriva al lunedì con un vantaggio nella trattativa.
Il Quadro Generale della Settimana
Con il clima favorevole, le produzioni ortofrutticole stagionali procedono a pieno ritmo: la disponibilità di frutta a polpa e ortaggi di stagione è abbondante e i prezzi all’ingrosso registrano un calo generalizzato. Parallelamente, l’aumento delle temperature sta spingendo i consumi, con una domanda in forte crescita.
È la dinamica tipica di metà giugno: più offerta e più domanda insieme, che si traduce in volumi alti per chi opera nel magazzino — più movimentazione, anche se i margini unitari si comprimono leggermente per effetto della discesa generale dei prezzi.
Frutta: le Referenze della Settimana
Ciliegie — 3,00/6,00 €/kg, -19,6% sul 2025
Il dato dell’anno per questa referenza. L’offerta continua a essere abbondante e i prezzi all’ingrosso, rispetto agli scorsi anni, si confermano decisamente in calo — un ribasso del 19,6% rispetto al 2025. Le Bigarreau sono agli sgoccioli, mentre entrano in commercio Giorgia, Ferrovia e Durone, con quotazioni che vanno da 3,00 €/kg per i calibri medi fino a 6,00 €/kg per quelli più grandi.
Per chi acquista: la forbice tra calibro medio e calibro grande resta ampia (il doppio), ma il livello generale dei prezzi è il più basso degli ultimi anni per questo periodo — un’ottima finestra per chi vuole rifornirsi su questa referenza prima della fine della stagione.
Albicocche — campagna in piena espansione, prezzi in calo
Si allarga l’offerta delle albicocche italiane, con la presenza di diverse varietà e un’ampia forbice di prezzo a seconda della qualità. Le prime Antonio Errani si mantengono sostenute, mentre scendono Flopria e Pricia, che lasciano progressivamente spazio a Orange Ruby, Tsunami e Cot. Il trend è inferiore allo scorso anno, grazie al clima favorevole che sta spingendo la produzione.
Pesche e Nettarine — offerta regolare, qualità alta
Continua regolare l’offerta delle pesche e nettarine italiane, con un leggero dislivello in negativo per le nettarine, che presentano quotazioni leggermente inferiori rispetto alla pesca per una domanda spostata verso quest’ultimo frutto. Il calo di prezzo questa settimana è stato più contenuto, nonostante l’alta offerta, a causa di un rallentamento dell’importazione del prodotto spagnolo.
Anguria — lieve rialzo
Le angurie mostrano un lieve rialzo, sostenute dal miglioramento della domanda favorito dalle alte temperature — in particolare per le varietà baby e apirena (senza semi), che ricevono al momento la richiesta migliore. È l’unica referenza di frutta in controtendenza rialzista questa settimana, insieme ai limoni.
Meloni — in calo, qualità alta
Timido calo dei prezzi per i meloni lisci, con l’aumento dell’offerta soprattutto lombarda. Per i meloni retati si registra un trend inferiore a giugno dello scorso anno, complice la buona disponibilità di prodotto grazie al clima favorevole — e il livello più basso del retato trascina con sé anche la quotazione del liscio. La qualità resta alta su tutte le varietà.
Ortaggi: le Referenze della Settimana
Pomodori — -9,4% sulla settimana
I pomodori mantengono una buona domanda estiva e confermano prezzi in calo del 9,4% rispetto alla scorsa settimana. Nello specifico: Ciliegini a 2,20 €/kg, Piccadilly a 1,80-2,00 €/kg, Datterini a 3,20-3,30 €/kg, pomodoro verde tra 2,00 e 2,20 €/kg.
È il quinto calo consecutivo per questa referenza nelle ultime settimane — un trend che riflette l’aumento sostanziale della produzione, con il prodotto siciliano affiancato ormai da quello di altre zone.
Zucchine e Melanzane — 0,80/1,00 €/kg
Prosegue la fase ribassista delle zucchine, con volumi in crescita favoriti dalle elevate temperature. Le melanzane beneficiano delle stesse condizioni climatiche favorevoli, che sostengono la produzione e favoriscono il calo delle quotazioni. Entrambe viaggiano sugli stessi valori, tra 0,80 e 1,00 €/kg, grazie a produzioni abbondanti favorite dal sole.
Finocchi — calo rapido
I finocchi scendono rapidamente di prezzo con l’avvio della raccolta nel Fucino e l’incremento dell’offerta — uno dei cali più marcati della settimana tra gli ortaggi.
Peperoni — livelli competitivi
I peperoni si mantengono su livelli competitivi grazie all’espansione delle raccolte in pieno campo in diverse aree produttive.
Radicchio — in calo
Il radicchio registra prezzi in diminuzione per l’avvio delle produzioni abruzzesi e una domanda meno dinamica in questo periodo dell’anno.
Cetrioli e Lattughe
I cetrioli si mantengono stabili intorno a 0,80 €/kg. Le lattughe tendono al calo e nelle zone di produzione del Centro-Sud scendono già sotto 1,00 €/kg — un livello di convenienza notevole per chi gestisce il reparto insalate pronte.
Limoni — in aumento
Tra le poche referenze in controtendenza rialzista questa settimana, insieme alle angurie.
Il Dato della Settimana
-19,6% — il calo annuo dei prezzi delle ciliegie, il dato più marcato della settimana, in un quadro generale dove quasi tutte le referenze di stagione registrano ribassi per l’abbondanza dell’offerta.
È piena estate nei mercati — non solo come stagione del calendario, ma come fotografia esatta dei listini: produzione abbondante su quasi tutte le linee, domanda che cresce con il caldo, prezzi che scendono mentre i volumi salgono. Per chi gestisce gli ordini della settimana, è il momento in cui la marginalità si gioca sui volumi più che sul prezzo unitario.
Come Usare Questi Dati per il Tuo Magazzino
Con pomodori a -9,4% e ciliegie a -19,6%, questa è una settimana in cui il listino dinamico — di cui abbiamo parlato la settimana scorsa — fa la differenza concreta. Se il tuo listino non riflette ancora questi cali, stai comunicando ai clienti prezzi di una settimana fa su referenze che il mercato ha già rivalutato verso il basso.
Sul fronte ciliegie, la finestra di prezzo favorevole (-19,6% sul 2025) coincide con le ultime settimane di disponibilità delle varietà più richieste — Giorgia e Ferrovia. Chi vuole chiudere la stagione con buoni volumi su questa referenza ha un’ultima finestra a condizioni vantaggiose prima che il prodotto inizi a scarseggiare.
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Fonti
FreshLogic — Listino in Tempo Reale: i Prezzi Dinamici per Non Restare con l’Invenduto
FreshLogic — Quanto Costa il Melone al Kg in Italia: Prezzi, Varietà e Cosa li Fa Salire
FreshLogic — Report Prezzi BMTI Settimana 8 Giugno 2026
BMTI — La Borsa della Spesa, è piena estate nei mercati: pomodori in calo del 9,4% in una settimana, 12 giugno 2026: https://www.bmti.it/comunicati-stampa-principale/46023/
FreshPoint Magazine — Andamento prezzi ortofrutta in Italia all’8 giugno 2026: https://www.freshpointmagazine.it/consumi-e-consumatore/prezzi-ortofrutta/andamento-prezzi-ortofrutta-in-italia-all8-giugno-2026/
FAQ
Perché le ciliegie sono scese del 19,6% rispetto al 2025? Il calo deriva dall’abbondanza dell’offerta: dopo le difficoltà delle stagioni precedenti, quest’anno la produzione è regolare su Bigarreau e in forte espansione sulle varietà successive — Giorgia, Ferrovia, Durone. Più prodotto disponibile nello stesso periodo si traduce direttamente in prezzi all’ingrosso più bassi.
I pomodori continueranno a scendere nelle prossime settimane? Il trend delle ultime settimane è di calo costante, guidato dall’aumento della produzione che ora coinvolge, oltre alla Sicilia, anche altre zone come il Lazio. Finché l’offerta continua ad espandersi a questo ritmo e il clima resta favorevole, è probabile che il trend ribassista prosegua, salvo eventi climatici imprevisti.
Conviene aumentare gli ordini su zucchine e melanzane in questo periodo? Sì, dal punto di vista del prezzo — 0,80-1,00 €/kg è un livello molto conveniente per entrambe le referenze, sostenuto da produzioni abbondanti. L’attenzione va posta sulla rotazione rapida: con prezzi così bassi e prodotto abbondante, la qualità va verificata con attenzione per evitare di acquistare partite a fine vita commerciale.
Quali referenze sono in controtendenza rialzista questa settimana? Angurie e limoni sono le uniche referenze segnalate in aumento nel bollettino del 12 giugno 2026. Per l’anguria, il rialzo è guidato dalla domanda in crescita per il caldo, in particolare sulle varietà baby e apirena.
#DalBancaleAlDato

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