Sono le 3 di mattina. Prima di aprire il magazzino, guardo i listini della settimana. Tre piazze — Roma, Torino, Cesena — e un mercato che sta cambiando volto rispetto alle settimane precedenti. Le ciliegie pugliesi si riprendono dopo il crollo del maltempo, i meloni siciliani scendono con l’aumento delle raccolte, le albicocche italiane faticano ad allinearsi alla qualità spagnola. E le pesche aprono la stagione con quotazioni in progressivo ribasso su entrambe le origini.

Chi ha letto il report della settimana precedente sa che il mercato di maggio è stato dominato da eventi estremi — maltempo pugliese, forbice 1:10 sulle ciliegie, calo generalizzato della frutta del -10% settimanale. Questa settimana il mercato tira il fiato, ma le dinamiche strutturali restano.


Il Quadro Generale della Settimana

I listini di giovedì 21 e venerdì 22 maggio (settimana 21/2026) mostrano un mercato in tendenza stabile su Roma e Torino, in ribasso su Cesena — riflesso delle diverse pressioni di offerta tra Nord e Centro-Sud. Il meteo sereno su tutte e tre le piazze ha favorito le vendite ambulanti, allentando la pressione al ribasso che il maltempo aveva esercitato nelle settimane precedenti.
Il tema dominante di questa settimana è il riassestamento delle drupacee: ciliegie, albicocche, pesche e nettarine mostrano movimenti diversi per origine e calibro, con il prodotto italiano che in alcuni casi fatica a reggere il confronto con quello spagnolo per qualità e pezzatura. È una dinamica tipica di fine maggio, ma quest’anno è amplificata dai danni del maltempo primaverile.


Frutta: Le Referenze della Settimana

Ciliegie Bigarreau — Recupero dopo il Crollo

Il dato più rilevante della settimana. Dopo il crollo a 2-3 €/kg ai produttori registrato nella settimana 19 (maltempo pugliese, perdite fino al 70% in alcune aziende), le ciliegie si riassestano su livelli più sostenibili. I dati delle tre piazze a confronto:

Calibro / OrigineRoma (prev.)Torino (prev.)Cesena (prev.)
Bigarreau 26-28 Italia3,003,505,00
Bigarreau 26-28 Spagna4,503,503,50
Bigarreau 28-30 Italia6,005,506,00
Bigarreau 28-30 Spagna6,505,507,00
Bigarreau 30-32 Spagna8,007,508,00
Di Vignola IGP 28-307,50

Il recupero è reale, ma va letto con attenzione. Il prodotto italiano calibro 26-28 quota ancora sotto la Spagna a Roma, mentre si allinea a Torino e supera la Spagna a Cesena — piazza più vicina alle produzioni emiliane. La Di Vignola IGP a Torino a 7,50 €/kg conferma che il prodotto certificato di qualità regge bene.

BMTI segnalava nel comunicato del 15 maggio un calo del -26,2% in una settimana per effetto dell’aumento della produzione: quella dinamica si sta ora stabilizzando con il progressivo ingresso del prodotto emiliano e veneto che affianca e supporta il pugliese danneggiato.

Albicocche — Italia sotto la Spagna, Campagna Aperta

La campagna delle albicocche è aperta su entrambe le origini, ma le quotazioni raccontano dinamiche diverse. Su Roma il prodotto italiano alla rinfusa quota 1,80 €/kg (prevalente), con un calo di -0,40 rispetto alla settimana precedente. La Spagna regge meglio: 2,20 €/kg prevalente a Roma, 2,15 a Torino.

Le vaschette italiane — Mogador e Pricia — mostrano quotazioni più sostenute (2,00-2,50 €/kg prevalente) grazie alla presentazione confezionata. Ma la pressione al ribasso sul prodotto sfuso è chiara: i quantitativi italiani aumentano rapidamente e la qualità non è ancora uniforme, come segnalato sui mercati nelle settimane precedenti.

Per chi acquista: la finestra di prezzo più favorevole sulle albicocche italiane si apre nelle prossime due-tre settimane, quando la produzione raggiunge il pieno ritmo e la qualità si stabilizza.

Pesche a Polpa Gialla — Discesa Progressiva

Pesche e nettarine a polpa gialla continuano la traiettoria di ribasso avviata con l’aumento delle disponibilità. I dati di Roma e Torino sono coerenti:

CalibroRoma Italia (prev.)Roma Spagna (prev.)Torino Italia (prev.)Torino Spagna (prev.)
61-67 (B)2,302,501,901,90
67-73 (A)3,003,002,602,60
73-80 (AA)3,503,30

Su Cesena le nettarine spagnole quota 3,00 €/kg prevalente sul calibro A, con una variazione negativa di -0,50 rispetto alla settimana precedente. La tendenza è chiara: con l’avanzare della stagione e l’aumento dei calibri disponibili, le quotazioni scendono su entrambe le origini. Chi ha contratti a prezzo fisso su questa referenza con la GDO si trova in una posizione progressivamente migliorativa.

Fragole — Passaggio Quasi Completato

Il passaggio di testimone tra produzione meridionale e settentrionale è ormai in fase avanzata. Le fragole venete e trentine sono presenti su tutte e tre le piazze, con quotazioni che riflettono la piena maturazione del prodotto Nord:

  • Roma: 4,00-7,00 €/kg (Italia generica), Trentino a 7,00 €/kg
  • Torino: 3,50-4,50 €/kg (Italia e Basilicata IGP), Veneto presente
  • Cesena: 2,00-3,50 €/kg con la Candonga basileuca a 3,50 €/kg

La variabilità tra piazze è significativa: Roma premia ancora il prodotto trentino di qualità, Cesena mostra prezzi più compressi per la maggiore vicinanza alle produzioni del Nord. Attenzione alla deperibilità con le temperature in aumento.

Meloni Siciliani — Abbondanza e Calo

I meloni retati siciliani abbondano su tutte le piazze e le quotazioni calano. Il comunicato BMTI del 15 maggio segnalava l’ingresso di nuove raccolte da diversi territori: i dati lo confermano.

TipoRoma (prev.)Torino (prev.)Cesena (prev.)
Retati 750-1000g1,401,302,00
Retati 1000-1250g1,801,502,50
Lisci 750-1000g2,502,603,00

Cesena quota sistematicamente più alta — plausibile effetto della distanza dalla produzione siciliana e della logistica. Roma e Torino sono più competitive per questa referenza. I meloni lisci esordiscono ancora in quantità ridotte e reggono le quotazioni.

Mele — Stabili a Fine Campagna

Le mele resistono stabili su tutte e tre le piazze nell’attesa del cambio stagionale. La Golden Delicious Marlene (Alto Adige) quota 1,70 €/kg prevalente a Roma e 1,70 a Torino, Melinda Val di Non DOP oscilla tra 1,68 e 2,00 €/kg a seconda del calibro. La Pink Lady si mantiene su 2,30 €/kg a Roma e Torino. Fine campagna della varietà Scilate, come segnalato da BMTI.


Ortaggi: Le Referenze della Settimana

Zucchine — Assestamento dopo il Rialzo

Dopo i forti rialzi delle settimane precedenti (+18,5% su base settimanale registrato nella settimana 19), le zucchine mostrano un assestamento. Le scure lunghe a Roma quotano 1,50 €/kg prevalente (calibro 14-21cm) con una variazione positiva di +0,30 rispetto alla settimana precedente — ancora in rialzo ma a ritmo più contenuto. A Torino le scure sono a 1,50 €/kg con variazione negativa di -0,10. A Cesena le chiare lunghe salgono a 2,00 €/kg. Il pieno campo sta prendendo il sopravvento sulla serra in tutto il Centro-Nord.

Pomodori — Ribasso Generalizzato

Il ribasso sui pomodori è confermato su tutte e tre le piazze con variazioni negative omogenee. I dati prevalenti a Roma:

  • Ciliegini: 1,80 €/kg (-0,20)
  • Datterini: 3,20 €/kg (-0,30)
  • Piccadilly: 1,50 €/kg (-0,50)
  • Costoluto Marinda: 3,00 €/kg (-0,50)
  • Tondi lisci a grappolo: 1,50 €/kg (-0,30)

A Cesena i valori sono sistematicamente più alti per tutte le tipologie — il mercato del Nord paga di più per il prodotto del Sud in questa fase. Il ribasso rallenta rispetto alle settimane precedenti, ma la tendenza rimane negativa.

Cetrioli — Momento di Stagione

BMTI segnalava i cetrioli come referenza conveniente della settimana. I dati confermano: il Lungo Olandese italiano quota 0,80 €/kg prevalente a Roma (0,90 a Torino), il corto 1,00-1,20 €/kg. È il momento di stagione per questa referenza — abbondante, conveniente, buona opportunità per il canale Ho.Re.Ca.

Cipolle — Doppia Velocità tra Origine e Tipologia

Il movimento anomalo delle cipolle continua. Le piatte bianche fresche a Roma quotano 3,00 €/kg prevalente — livello molto alto per questa referenza. Le tonde bianche italiane in cassa a 1,10 €/kg, quelle indiane in sacchi a 1,50 €/kg. A Torino le tonde bianche dall’India a 1,35 €/kg, dall’Australia a 1,65 €/kg — l’effetto dei costi logistici extra-UE che abbiamo analizzato nelle settimane precedenti è ancora visibile nelle quotazioni del prodotto extraeuropeo.

Melanzane — Nuova Produzione in Campo

L’ingresso della produzione estiva in pieno campo si conferma su tutte le piazze. A Roma le melanzane quotano 1,10 €/kg prevalente (variazione +0,20 a Torino per le lunghe), a Cesena 1,50 €/kg per le normali e 2,00 €/kg per le chiare. Il prodotto di pieno campo prende il sopravvento sulla serra: nei prossimi 10-15 giorni i quantitativi aumenteranno ulteriormente.

Fagiolini — Offerta Timida, Prezzi Sostenuti

I fagiolini italiani raccolti a mano mantengono quotazioni elevate su tutte le piazze: 4,50 €/kg prevalente a Roma, 4,50 a Torino, 5,50 a Cesena. La qualità fa la differenza: il prodotto di fascia alta reggono bene, quelli piatti quota 3,30-3,50 €/kg. Referenza con margini interessanti per chi ha forniture di qualità documentata.

Asparagi Verdi — Coda di Stagione con Rialzo

Finisce la campagna degli asparagi bianchi del Veneto, i verdi sono ancora disponibili a prezzi in rialzo. A Roma il calibro 12-16 quota 5,50 €/kg (+1,00), il 16-20 a 7,00 €/kg (+1,50). A Torino prezzi analoghi con rialzi simili. È la coda di stagione: pochi giorni ancora prima del ritiro definitivo. Chi ha ancora partite disponibili le gestisca in fretta.


Il Dato della Settimana

Ciliegie di Vignola IGP a 7,50 €/kg a Torino. Bigarreau pugliese 26-28 a 3,00 €/kg a Roma.

Stesso frutto, stessa settimana, forbice di 2,5 volte tra IGP certificata e prodotto sfuso danneggiato dal maltempo. È la dimostrazione più diretta del valore della certificazione di origine in una stagione difficile: il prodotto che può documentare la propria identità tiene il prezzo; quello che non può — o che ha subito danni qualitativi — subisce la pressione del mercato.


Come Usare Questi Dati per il Tuo Magazzino

Tre piazze in questa settimana danno un quadro più ricco del solito. Le divergenze tra Roma, Torino e Cesena non sono casuali: riflettono distanze produttive, capacità logistiche e strutture di domanda diverse.

Se acquisti ciliegie questa settimana, il calibro 28-30 italiano è il punto di equilibrio migliore tra prezzo e qualità su tutte le piazze. Il calibro 26-28 può essere conveniente se la qualità è verificata — ma richiedi sempre documentazione sull’origine dopo le settimane di scarsità e rischio di prodotto non certificato.

Se hai forniture di albicocche italiane, le prossime due settimane sono decisive per capire dove si assesta la campagna. La Spagna quota ancora sopra l’Italia sul prodotto sfuso: finestra di opportunità per chi ha prodotto di qualità da valorizzare in vaschetta.

👉 Iscriviti alla lista d’attesa per ricevere ogni lunedì i dati aggiornati prima di aprire il magazzino.


Fonti

BMTI — Borsa Merci Telematica Italiana, comunicato La Borsa della Spesa 15 maggio 2026: https://www.consumerismo.it/la-borsa-della-spesa-il-clima-favorevole-spinge-le-produzioni-estive-50353.html

Centro Agroalimentare di Roma — Listino N. 40/2026, giovedì 21 maggio 2026: https://agfstorage.blob.core.windows.net/misc/FP_it/2026/05/21/Roma21maggio2026.pdf

CAAT Grugliasco Torino — Listino N. 97/2026, giovedì 21 maggio 2026: https://caat.it/_mamawp/wp-content/uploads/2026/05/Mercuriale-del-21-05-2026.pdf

Mercato Ortofrutticolo Cesena — Listino N. 48/2026, venerdì 22 maggio 2026: https://agfstorage.blob.core.windows.net/misc/FP_it/2026/05/22/Cesena22maggio2026.pdf

FreshLogic — Prezzi ortofrutta settimana 18 maggio 2026

FreshLogic — Tracciabilità e origine ortofrutta normativa 2026


FAQ

Le ciliegie pugliesi si sono riprese dal maltempo di maggio? Parzialmente. Le quotazioni all’ingrosso sono risalite rispetto al minimo di 2-3 €/kg registrato nella settimana del maltempo, ma il calibro 26-28 italiano quota ancora sotto la Spagna su alcune piazze. Il danno in campo — perdite stimate al 40% dalla Coldiretti Puglia, con punte del 70% in alcune aziende — non si recupera in una settimana. L’ingresso del prodotto emiliano e veneto sta supportando l’offerta complessiva.

Perché i prezzi delle stesse referenze variano così tanto tra Roma, Torino e Cesena? Le divergenze di prezzo tra piazze riflettono tre fattori: distanza dalle zone di produzione (Cesena è più vicina al Nord, Roma al Sud), struttura della domanda locale (mercati ambulanti, Ho.Re.Ca., GDO con proporzioni diverse), e capacità logistica delle singole piazze. Chi opera su più mercati deve leggere i listini delle piazze di riferimento, non un dato nazionale aggregato.

Conviene acquistare albicocche italiane adesso o aspettare? Dipende dalla qualità disponibile. Il prodotto sfuso italiano quota sotto la Spagna in questa fase — segnale che la qualità non è ancora uniforme. Le vaschette confezionate tengono meglio il prezzo. Nelle prossime due-tre settimane, quando la produzione raggiunge il pieno ritmo, la qualità migliorerà e i volumi aumenteranno — creando una finestra di acquisto più favorevole.

I cetrioli sono davvero convenienti questa settimana? Sì. Il Lungo Olandese italiano a 0,80-0,90 €/kg è una delle referenze più competitive della settimana su Roma e Torino. È il pieno momento di stagione: abbondante, fresco, qualità buona. Buona opportunità per il canale Ho.Re.Ca. e per chi gestisce acquisti per mense o ristorazione collettiva.


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