
Le indivie raggiungono i 5 euro al chilo per le partite extra. I peperoni invertono la rotta e salgono per la fine della campagna in piena aria. Le zucche decollano con cinque varietà. Cachi e castagne partono male: domanda debole e qualità scarsa per il caldo. I fagiolini scendono grazie al prodotto marocchino.
L’autunno è arrivato nei banchi ma il caldo non molla i campi
Tre di notte. Apri il magazzino e il banco è cambiato. Le zucche occupano lo spazio delle angurie. I cachi sostituiscono le pesche. Le castagne arrivano nei primi plateau.
La rilevazione BMTI al 28 settembre segna il cambio di stagione ufficiale nel reparto ortofrutta. I prodotti autunnali entrano nei mercati. Tuttavia, le temperature ancora elevate continuano a creare problemi. La qualità di alcune referenze risente del caldo estivo. La domanda dei consumatori resta orientata verso i frutti estivi.
Per il tuo magazzino, questa settimana porta tre segnali operativi. I peperoni invertono la rotta. Le indivie esplodono. Le zucche decollano con almeno cinque varietà da gestire.
Indivie: le partite extra toccano i 5 euro al chilo
Il dato più forte della settimana arriva dalle indivie. Le quotazioni della riccia e della scarola continuano a salire nei mercati del Nord Italia. Le partite di prodotto extra raggiungono i 5 euro al chilo.
La causa è la stessa che ha colpito le lattughe nelle settimane precedenti. Il caldo torrido dei mesi estivi ha decimato le produzioni. Di conseguenza, la disponibilità resta compressa proprio nella fase di maggiore domanda autunnale.
Un primo segnale positivo arriva dal mercato di Roma. Il calo delle temperature sta favorendo la ripresa della produzione campana e dell’agro pontino. Questa nuova merce inizia a dare ossigeno alle vendite nella capitale.
Per il tuo magazzino, le indivie sono la nuova referenza critica dopo le lattughe. Verifica i contratti GDO su questa voce prima che il rialzo si consolidi ulteriormente.
Peperoni: inversione totale da calmieratore a rialzista
Nelle scorse settimane il prodotto polacco e olandese aveva calmierato il mercato dei peperoni. Adesso la situazione si è capovolta.
La campagna in piena aria del peperone italiano volge al termine. Le alte temperature estive hanno ostacolato lo sviluppo dei frutti nell’ultima fase di raccolta. La produzione in serra siciliana sta partendo ma non è ancora a regime.
In questa fase di transizione l’offerta si contrae. Il peperone quadrato olandese mantiene un trend elevato. Gli aumenti sono particolarmente marcati sul mercato di Roma per la domanda più sostenuta.
Per il tuo magazzino, il peperone è passato dalla fase di calo alla fase di rialzo in pochi giorni. Chi ha scorte da vendere ha un vantaggio. Chi deve comprare paga il premio della transizione.
Zucche: la stagione decolla con cinque varietà
La zucca è il prodotto cardine dell’autunno. La stagione è ufficialmente partita con un assortimento ampio.
La Moscata di Provenza domina il mercato con quotazioni regolari. Entrano le Lunghe Violine e le Butternut con prezzi che tendono al calo per l’aumento della disponibilità. La Hokkaido guadagna interesse ogni anno tra i consumatori più attenti.
La novità stagionale sono le prime zucche ornamentali per Halloween. Il periodo di vendita è breve ma la marginalità è interessante.
I prezzi complessivi del comparto sono in calo per l’aumento dell’offerta. La domanda sta per risalire con l’abbassarsi delle temperature. Per il tuo magazzino, gestire cinque varietà richiede un’organizzazione precisa della cella e del picking.
Cachi: la campagna parte con domanda debole
Al via la nuova campagna dei cachi. In Campania è iniziata la raccolta della varietà Vaniglia con quantitativi ancora contenuti. I primi arrivi dalla Spagna portano la varietà Mela Persimon con una campagna in leggero anticipo per il caldo.
Tuttavia, la domanda resta scarsa. Le temperature ancora elevate penalizzano il consumo di questo frutto tipicamente autunnale. Il consumatore non cerca ancora il cachi finché il clima non cambia.
Presenti anche i cachi comuni italiani dall’Emilia-Romagna e dalla Campania. Per il tuo magazzino, il consiglio è contenere gli ordini in questa prima fase. La domanda crescerà con l’arrivo del freddo.
Castagne: qualità scarsa e domanda molto debole
Le castagne entrano nei mercati con le varietà precoci di pezzatura grande. La qualità non è ancora su alti livelli. Il caldo estivo ha stressato la produzione.
I prezzi di entrata sono più bassi rispetto allo scorso anno. Il dato evidenzia una qualità ancora scarsa e una domanda molto debole. Il clima ancora caldo scoraggia l’acquisto di un prodotto percepito come invernale.
Per il tuo magazzino, le castagne richiedono attenzione alla conservazione. Il prodotto stressato dal caldo si deteriora più rapidamente.
Fagiolini: il Marocco abbassa i prezzi
I fagiolini registrano un calo dei prezzi. La produzione italiana sta riprendendo il ritmo dopo il rallentamento causato dal caldo estivo. L’ingresso del prodotto marocchino con quotazioni più competitive spinge al ribasso anche il prodotto italiano raccolto a mano.
La richiesta risente del cambio di stagione e delle temperature più fresche. Per il tuo magazzino, il fagiolino marocchino può rappresentare un’alternativa di approvvigionamento per i mesi autunnali. Verifica la conformità delle etichette di origine.
Melagrane e fichi d’India: prezzi in discesa
Le melagrane iniziano la nuova stagione con prezzi in calo. La disponibilità di prodotto nazionale e spagnolo aumenta. Tuttavia, l’interesse dei consumatori resta basso. Il clima caldo favorisce ancora il consumo di frutti estivi.
I fichi d’India proseguono la stagione a pieno regime con domanda stagnante. I prezzi segnano un lieve calo. I costi di logistica più alti rispetto allo scorso anno limitano la discesa.
Susine e zucchine: stabilità e fine stagione
Le susine mantengono quotazioni stabili. Le varietà tardive — Grossa di Felisio, Stanley, Angeleno — garantiscono un buon equilibrio tra domanda e offerta. L’Angeleno potrebbe accompagnare i mercati fino all’inizio dell’inverno.
Le zucchine proseguono il calo. Le ultime partite di pieno campo hanno una qualità in discesa. Il prodotto di serra siciliano e laziale sta entrando. I prezzi si avvicinano ai livelli normali per il periodo.
Previsioni per la settimana 5-10 ottobre
L’autunno accelera. Le indivie resteranno critiche finché le nuove produzioni non entrano a regime. I peperoni continueranno a salire nella transizione verso la serra. Le zucche guadagneranno spazio con l’arrivo del freddo.
I cachi e le castagne cresceranno nella domanda solo con un calo termico stabile. Le melagrane troveranno il loro pubblico nelle prossime settimane. I fagiolini resteranno calmierati dal prodotto marocchino.
Per il tuo magazzino, la priorità è gestire cinque nuove referenze autunnali contemporaneamente. Organizza la cella per le zucche. Monitora i peperoni. Contieni gli ordini su cachi e castagne fino al cambio climatico.
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Fonti
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FreshLogic — Il tablet è sul bancone e nessuno lo tocca: 5 ragioni non tecniche
FreshPoint Magazine / BMTI-Italmercati — Andamento prezzi ortofrutta in Italia al 28 settembre 2026: https://www.freshpointmagazine.it/retail-marketing/gdo/andamento-prezzi-ortofrutta-in-italia-al-28-settembre-2026/
BMTI — La Borsa della Spesa, comunicato 2 ottobre 2026: https://www.bmti.it/comunicati-stampa-principale/46817/
FAQ
Il caldo torrido dei mesi estivi ha decimato le produzioni di indivia riccia e scarola. La disponibilità resta compressa nella fase di maggiore domanda autunnale. Nel Nord Italia le quotazioni hanno toccato i 5 euro al chilo per il prodotto extra. A Roma la situazione sta migliorando grazie alla ripresa della produzione campana e dell’agro pontino.
La campagna in piena aria è terminata. Le alte temperature hanno ostacolato lo sviluppo dei frutti nella fase finale. La produzione in serra siciliana sta partendo ma non è ancora a regime. In questa fase di transizione l’offerta si contrae bruscamente. Il peperone quadrato olandese mantiene un trend elevato che trascina al rialzo l’intero comparto.
La Moscata di Provenza domina con quotazioni tra 0,50 e 0,60 euro al chilo. La Lunga Violina è disponibile a 0,80 euro. La Hokkaido si posiziona intorno a 1,20 euro. Le zucche ornamentali per Halloween si trovano tra 1,00 e 1,10 euro. I prezzi complessivi tendono al calo per l’aumento della disponibilità.
Le temperature ancora elevate scoraggiano il consumo di prodotti percepiti come invernali. I consumatori restano orientati verso i frutti estivi. Le castagne inoltre presentano una qualità penalizzata dal caldo estivo che ha stressato la produzione. La domanda crescerà con l’arrivo del freddo stabile.
#DalBancaleAlDato

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