La tua OP gestisce un Programma Operativo approvato ed un fondo operativo cofinanziato dall’Unione Europea. Ogni anno acquisti bins, installi nuove linee di cernita e modernizzi le celle frigorifere. Tuttavia, quando arriva la scadenza della rendicontazione ad AGEA, la documentazione di spesa risulta frammentata. La mancanza di un report fotografico o di un DDT associato…
Sulla busta del minestrone c’è la bandiera italiana e la scritta “Ricetta della Tradizione”. Ma la patata dentro viene dalla Francia, il fagiolo dalla Spagna ed il sedano dal Marocco. Il Regolamento 2018/775 stabilisce l’obbligo di indicare l’origine dell’ingrediente principale quando differisce da quella evocata. Nel magazzino della IV gamma la materia prima cambia con…
La bolla arriva con cinquantamila etichette appena stampate. L’operatore monta subito la bobina sulla confezionatrice. Due settimane dopo, l’ICQRF ti notifica che l’origine è illeggibile e manca la dicitura sui trattamenti post-raccolta. Il verbale parte da tremila euro e le etichette residue finiscono al macero. Il regime sanzionario punisce severamente ogni svista tipografica. Ecco la…
Il buyer della GDO ti chiede il certificato Non-GMO del mais dolce consegnato ieri. Tu guardi il magazziniere, il magazziniere guarda te e il documento non si trova. Nel settore ortofrutticolo molti pensano che gli OGM riguardino solo i mangimi o la soia estera. In realtà, per referenze come mais dolce, legumi e IV gamma,…
A settembre il profumo pungente di anidride solforosa riempie le celle frigorifere di uva da tavola. Quel foglio bianco posizionato nelle cassette difende i grappoli dalla botrite, ma nasconde insidie normative pesantissime. Se il dosaggio sfugge di mano, gli acini si sbiancano e il carico viene respinto dalla GDO. Inoltre, superare i 10 mg/kg di…
Il tuo magazzino supererebbe un richiamo simulato? Il BRCGS ti dà 4 ore per rintracciare un lotto dal cliente fino al campo — e viceversa. Se non riesci a farlo, il prossimo audit lo scoprirà. In pratica, una ricerca lenta o incompleta provoca la bocciatura del certificato di qualità. Per questo motivo, devi verificare periodicamente…
Dal 19 luglio 2026 il registro europeo dei Passaporti Digitali di Prodotto è online. Dal 12 agosto 2026 scattano i primi obblighi per gli imballaggi di trasporto. In pratica, ogni cassetta, cartone, pallet e film plastico che transita in banchina dovrà integrare il proprio identificativo digitale. Il documento riporta la composizione del materiale e la…
Il 16 settembre 2026 scade il periodo transitorio del Regolamento UE 2025/351. Da quel giorno, ogni vaschetta in rPET, ogni film estensibile e ogni alveolo in plastica scaricato in banchina deve essere accompagnato da una Dichiarazione di Conformità aggiornata. In pratica, il documento deve contenere la sezione NIAS e i nuovi limiti di migrazione chimica.…
Le tue macchine lava-cassette funzionano dodici ore al giorno. Tuttavia, conosci la composizione esatta del detergente caricato dagli operatori? Sai se rispetta i criteri di biodegradabilità prescritti dalle norme europee? Se la risposta si limita alla semplice presenza di una scheda cartacea in archivio, riscontri una grave lacuna di tracciabilità. Scopri come controllare i dosaggi…
Se l’ispettore rileva che il pomodoro nel bancale indica Pachino mentre il DDT riporta la provincia di Ragusa, la discrepanza non provoca più una sanzione di modesta entità. Infatti, la legge qualifica la difformità tra etichetta e trasporto come reato penale. In pratica, le sanzioni proporzionali sulla tracciabilità raggiungono il 3% del tuo fatturato aziendale.…