
Sono le 3 di mattina. Prima di aprire il magazzino, guardo i dati BMTI della settimana 22/2026.
C’è un numero che salta agli occhi prima di tutto. Il kiwi Hayward segna +49,8% in sette giorni. Non è un errore di rilevazione. È la transizione di origine — dall’italiano al neozelandese — che ogni anno in questo periodo produce un salto di prezzo improvviso e prevedibile. Chi lo sa lo gestisce. Chi non lo sa si trova il fornitore che lo chiama con una “sorpresa”.
Poi c’è il quadro generale. Le drupacee europee tornano a crescere nel 2026 — +8% sul 2025 secondo le previsioni Europêch presentate a Interprunus di Lleida. La Spagna porta quasi 1,2 milioni di tonnellate di pesche e nettarine. La Grecia recupera dopo il disastro 2025. L’Italia fa i conti con un maltempo primaverile che ha ridotto i calibri disponibili.
E le banane. La Colombia — primo esportatore mondiale — ha chiuso il 2025 con 2,5 milioni di tonnellate e 1,3 miliardi di dollari di fatturato. E nel 2026 è già sotto pressione per maltempo, costi in aumento e instabilità geopolitica. “Non si può continuare a trattare le banane come il prodotto più economico tra la frutta” — la frase che riassume una tensione strutturale che il banco italiano non ha ancora incorporato nei prezzi.
Il Quadro Generale della Settimana
La settimana 22/2026 segna un’accelerazione delle dinamiche stagionali. Giugno è il mese della transizione — le origini cambiano, i volumi si spostano, i prezzi si muovono in modo imprevedibile per chi non ha i dati in mano.
Sul fronte degli ortaggi, la tendenza al rialzo segnalata nelle settimane precedenti per lattughe, indivie, zucchine e pomodori rossi continua — penalizzati dal maltempo dei mesi scorsi. Ma il mercato offre alternative a prezzi contenuti: radicchio veneto, finocchi, cavolo cappuccio, porro italiano.
Sul fronte della frutta, la transizione delle origini domina il quadro. Kiwi, mele e uva da tavola mostrano dinamiche di prezzo legate ai cambi di provenienza più che alle condizioni di domanda. Le drupacee entrano nel vivo della stagione europea con prospettive complessivamente positive — ma con variabilità significativa tra aree produttive.
Frutta: Le Referenze della Settimana
Kiwi Hayward — +49,8% in una settimana
Il dato più clamoroso della settimana. Da 1,82 €/kg della settimana 20/2026 a 2,73 €/kg nella settimana 21/2026 — un +49,8% in sette giorni. Non è un’anomalia di mercato. È la transizione di origine dall’italiano al neozelandese, che avviene ogni anno in questo periodo e che produce invariabilmente un salto di prezzo.
Il meccanismo è semplice. Il kiwi italiano finisce la campagna a maggio. Il neozelandese — provenienza opposta rispetto a quella italiana — deve percorrere migliaia di chilometri per arrivare in Europa. I costi logistici, i tempi di navigazione aumentati dalla crisi del Mar Rosso e la fase iniziale della campagna neozelandese con volumi ridotti si combinano in un rialzo rapido e significativo.
Il kiwi Gold — varietà che era già in transizione alla provenienza neozelandese dall’inizio di maggio — si mantiene stabile a 5,75 €/kg, confermando che il prodotto premium regge meglio la volatilità di transizione.
Per chi acquista kiwi: questa è la settimana in cui il prezzo è ai massimi stagionali. Le prossime quattro-sei settimane vedranno una stabilizzazione con l’aumento dei volumi neozelandesi disponibili. Chi può aspettare — aspetti.
Mele — Stabilità di Fine Campagna
Le mele confermano la stabilità che caratterizza la fase finale della campagna italiana. Golden Delicious a 1,98 €/kg (+4,4% annuo, stabile da settimane). Royal Gala a 1,60 €/kg (invariata da mesi). Fuji a 1,93 €/kg (+7,4% annuo). Granny Smith a 1,65 €/kg (+10% annuo, +3,1% settimanale).
La tenuta delle mele in questa fase è strutturale: le celle di conservazione garantiscono disponibilità continuativa fino all’arrivo delle nuove produzioni di emisfero Sud. Le mele sono la referenza più prevedibile del banco — una stabilità che vale oro in un mercato volatile come quello attuale.
Nota di mercato: le scorte di mele e pere in tutta Europa restano superiori al livello ottimale, con un mercato caratterizzato da buona conservazione ma dinamiche commerciali impegnative. Il passaggio all’emisfero australe durante i mesi estivi è imminente.
Uva da Tavola — Stabilità su Valori Elevati
L’uva da tavola bianca senza semi quota 4,55 €/kg (+10,8% annuo, sostanzialmente stabile settimanalmente). La Red Globe rosata a 3,10 €/kg (-16% annuo, stabile sulla settimana). Due dinamiche opposte su base annua — il prodotto senza semi cresce, il Red Globe perde terreno.
La produzione italiana di uva pugliese è ancora lontana. Il mercato è rifornito da prodotto spagnolo e greco. La pressione dei mercati asiatici ridotti dall’effetto Mar Rosso non si è ancora fatta sentire in modo significativo su questa referenza — ma con l’avvicinarsi dell’estate pugliese il tema tornerà sul tavolo.
Arance — Verso la Fine di Stagione
Le arance vivono la fase finale della campagna con quotazioni in progressivo calo. Valencia Late a 0,97 €/kg (-30,7% annuo, -5,4% settimanale). Lane Late a 0,90 €/kg (-50% annuo, stabile). Navel Powell a 1,25 €/kg (-26,5% annuo).
Il primo caldo sposta l’interesse del consumatore verso altri prodotti — meloni, pesche, frutti estivi. Le arance rosse vivono una fase di incertezza: i calibri piccoli scendono fino a 1,10 €/kg, quelli grandi reggono a 2,00 €/kg. Per chi deve ancora chiudere forniture su arance, questa è la finestra finale — qualità ancora buona, prezzi bassi, stagione in chiusura.
Banane — La Stabilità che Nasconde una Tensione
Cavendish stabile a 1,35 €/kg per la sesta settimana consecutiva. Zero variazione. Ma dietro questa stabilità c’è una tensione strutturale che il mercato italiano non ha ancora incorporato nei prezzi.
La Colombia — che ha chiuso il 2025 con cifre record, oltre 2,5 milioni di tonnellate esportate e un fatturato superiore a 1,3 miliardi di dollari — affronta nel 2026 condizioni meteorologiche avverse, aumento dei costi e instabilità geopolitica. L’Ecuador, altro grande produttore, registra una contrazione del 25-35% nella produzione durante la bassa stagione attuale.
“Non si può continuare a trattare le banane come il prodotto più economico tra la frutta” — la dichiarazione del settore bananiero colombiano è un segnale che vale la pena tenere a mente. La banana è strutturalmente sottovalutata al banco italiano rispetto ai costi reali della filiera internazionale. Prima o poi questa forbice si chiude.
Drupacee: La Stagione Europea che Cambia
Il Quadro Europeo: +8% sul 2025
Le previsioni presentate a Europêch — il convegno europeo delle drupacee tenutosi il 21 maggio a Interprunus di Lleida — delineano una stagione 2026 complessivamente positiva per il comparto europeo. La produzione totale di pesche e nettarine europee è stimata in 2.744.321 tonnellate, con un aumento dell’8% rispetto al 2025 (2.531.057 tonnellate).
Dopo una stagione 2025 segnata da gelo in Grecia e Turchia, piogge abbondanti durante la fioritura in Italia, Francia e Spagna e grandinate in Catalogna e Murcia, il 2026 si presenta più favorevole. Finora non si sono registrati eventi climatici significativi — ad eccezione degli episodi puntali in Catalogna e Murcia che non hanno avuto impatti rilevanti sul potenziale produttivo.
Spagna: +5% su Pesche e Nettarine
La Spagna — leader europeo nella produzione di drupacee — conferma prospettive solide. Per pesche e nettarine il raccolto 2026 dovrebbe raggiungere quasi 1,2 milioni di tonnellate, con un aumento del 5% rispetto al 2025. La primavera relativamente fredda e piovosa ha avuto un effetto positivo sugli alberi — buona fioritura e allegagione nelle principali zone di coltivazione.
Da monitorare: la Valle di Jerte in Estremadura, dove le piogge di inizio maggio hanno già causato perdite significative sulla produzione di ciliegia precoce. La raccolta delle nettarine e pesche è partita con prezzi inferiori rispetto alla campagna precedente. La concorrenza della produzione spagnola di drupacee — già presente sui mercati italiani nelle ultime settimane — aumenterà con l’avanzare della stagione.
Grecia: Il Grande Recupero
Dopo il disastro del 2025 — gelo che aveva colpito duramente la produzione greca — la Grecia torna a livelli produttivi nettamente superiori nel 2026. Il recupero è significativo e posiziona la Grecia come concorrente credibile per le pesche e nettarine italiane sui mercati del Nord Europa nelle prossime settimane.
Italia: Calibri Ridotti, Qualità da Difendere
Il maltempo primaverile ha ridotto la disponibilità di frutta di calibro Extra — la pezzatura premium che la GDO valorizza nelle promozioni. Il prodotto disponibile è frammentato nei calibri medi e piccoli. Le albicocche italiane quotano ancora sotto la Spagna sul prodotto sfuso — segnale che la qualità non è ancora uniforme.
La finestra di valore per le drupacee italiane si apre quando la qualità raggiunge il pieno regime — tipicamente nelle prossime quattro-sei settimane per le pesche e nettarine emiliane e campane. Chi deve pianificare forniture per luglio ha il tempo di impostare la strategia adesso.
Ortaggi: Le Referenze della Settimana
Zucchine e Melanzane — Stabilizzazione dopo i Rialzi
Il rialzo delle settimane precedenti (+18,5% sulle zucchine scure nella settimana 19, +10,43% sulle melanzane) si stabilizza con il pieno campo a regime. Il mercato assorbe i nuovi volumi. La tendenza al rialzo rallenta ma non si inverte ancora.
Pomodori — Ribasso Continua, ma Rallentato
La tendenza al ribasso sui pomodori continua — Ciliegini a 1,80 €/kg, Datterini a 3,20 €/kg, Piccadilly a 1,50 €/kg. Il maltempo delle scorse settimane aveva contenuto la pressione al ribasso limitando le vendite ambulanti. Con il miglioramento del tempo questa protezione viene meno. Il ribasso riprenderà nelle prossime settimane.
Radicchio Veneto — La Sorpresa della Settimana
Il radicchio veneto non ha subito danni climatici e presenta una produzione regolare. Tondo di Chioggia disponibile all’ingrosso a circa 1,20 €/kg, lungo precoce tra 1,70 e 1,80 €/kg — con un calo generale rispetto al 2025 del 33,2%. È la referenza più conveniente della settimana per chi cerca ortaggi a prezzo contenuto senza rinunciare alla qualità.
Finocchi e Ortaggi di Stagione
Finocchi stabili intorno a 1,10 €/kg. Agretti laziali a circa 4,00 €/kg. Cavolo cappuccio a 0,70 €/kg — la referenza più economica del banco. Porro italiano tra 1,30 e 1,50 €/kg. Sono le referenze che il BMTI segnala come opportunità concrete per chi cerca il massimo rapporto qualità-prezzo questa settimana.
Lattughe e Indivie — Rialzo da Monitorare
Lattughe e indivie mostrano una tendenza al rialzo — penalizzate dal maltempo dei mesi scorsi. È una dinamica che si è manifestata anche in Olanda dove il retail online registra prezzi in forte aumento per le fragole e alcune verdure a foglia. Il consumatore europeo sta pagando ancora il conto del maltempo primaverile.
Il Dato della Settimana
+49,8% — la variazione settimanale del kiwi Hayward nella settimana 21/2026 per la transizione di origine dall’italiano al neozelandese. È il movimento di prezzo più estremo della settimana — e il più prevedibile. Succede ogni anno, nella stessa finestra temporale. Chi lo sa gestisce l’acquisto in anticipo o aspetta la stabilizzazione. Chi non lo sa riceve una “sorpresa” in fattura.
Come Usare Questi Dati per il Tuo Magazzino
Giugno è il mese delle transizioni. Le origini cambiano. I prezzi si muovono in modo imprevedibile per chi non ha i dati. Tre decisioni operative concrete per questa settimana.
Prima: sul kiwi, aspetta se puoi. Il prezzo tornerà su livelli più stabili nelle prossime due-tre settimane con l’aumento dei volumi neozelandesi. Se devi acquistare adesso, negozia in modo aggressivo — il fornitore sa che la transizione è temporanea.
Seconda: sulle drupacee, il momento per impostare i contratti di fornitura per luglio è adesso — nella fase di discesa dei prezzi, prima che il mercato stabilizzi al ribasso. La produzione spagnola è abbondante e la concorrenza sul prodotto italiano aumenterà.
Terza: sul radicchio veneto, è la referenza più conveniente e meno danneggiata dal maltempo di questa settimana. Se hai spazio nell’assortimento, è un’opportunità concreta a 1,20 €/kg.
👉 Iscriviti alla lista d’attesa per ricevere ogni lunedì i dati aggiornati dai mercati italiani ed europei prima di aprire il magazzino.
Fonti
BMTI — Borsa Merci Telematica Italiana, rilevazioni mercati all’ingrosso italiani settimana 22/2026: https://www.bmti.it
BMTI e Italmercati — La Borsa della Spesa, comunicato settimana 22/2026: https://www.consumerismo.it
Europêch / Interprunus Lleida — Previsioni campagna drupacee europee 2026: https://www.freshplaza.it/article/9840210/la-produzione-europea-di-pesche-e-nettarine-torna-a-crescere-nel-2026/
FreshPlaza — Stagione 2026 drupacee spagnole: buone le premesse: https://www.freshplaza.it/article/9829699/stagione-2026-delle-drupacee-spagnole-buone-le-premesse/
FreshPlaza — Settore bananiero colombiano sotto pressione nel 2026: https://www.freshplaza.it
FreshLogic — Prezzi ortofrutta settimana 25 maggio 2026
FreshLogic — Ciliegie 2026: bilancio di stagione tra maltempo pugliese e mercato globale
FreshLogic — Il banco ortofrutticolo italiano nell’estate 2026: prezzi, disponibilità e previsioni
FAQ
Perché il kiwi Hayward è aumentato del 50% in una settimana? È la transizione di origine — dall’italiano al neozelandese — che avviene ogni anno in questo periodo. Il kiwi italiano termina la campagna a maggio. Il neozelandese deve percorrere migliaia di chilometri per arrivare in Europa, con costi logistici aumentati dalla crisi del Mar Rosso. La fase iniziale della campagna neozelandese con volumi ridotti amplifica il rialzo. Il prezzo si stabilizzerà nelle prossime due-tre settimane con l’aumento delle disponibilità. È un movimento prevedibile — non una crisi di mercato.
Le drupacee italiane sono competitive rispetto a quelle spagnole nel 2026? Dipende dal calibro. Il prodotto italiano di calibro Extra — pezzature grandi, qualità uniforme — regge la concorrenza spagnola sul segmento premium. Il prodotto di calibro medio e piccolo, più abbondante quest’anno per gli effetti del maltempo primaverile, fatica a difendere il prezzo rispetto a una produzione spagnola che nel 2026 è in crescita del 5% e con buone premesse qualitative. La strategia per i fornitori italiani è concentrarsi sul calibro e sulla tracciabilità — non competere sul volume.
La stabilità del prezzo delle banane è sostenibile? La banana Cavendish è stabile a 1,35 €/kg da sei settimane consecutive. Ma la filiera internazionale è sotto pressione — Colombia con condizioni avverse, Ecuador con produzione in calo del 25-35% in bassa stagione. Prima o poi questa pressione si trasmetterà al prezzo al banco. Non è prevedibile quando — ma chi gestisce assortimenti con la banana come referenza chiave dovrebbe monitorare l’evoluzione delle produzioni sudamericane nelle prossime settimane.
Il radicchio veneto è davvero così conveniente questa settimana? Sì. Il radicchio veneto non ha subito danni climatici significativi nella primavera 2026 e presenta una produzione regolare. Il tondo di Chioggia a 1,20 €/kg e il lungo precoce tra 1,70 e 1,80 €/kg sono prezzi competitivi rispetto ad altre referenze orticole penalizzate dal maltempo. Il calo del 33,2% rispetto al 2025 lo rende una delle opportunità di acquisto più concrete della settimana per chi cerca qualità a prezzi contenuti.
#DalBancaleAlDato

Lascia un commento