
Il caldo di luglio sta muovendo i prezzi in due direzioni opposte. Le angurie scendono sotto 0,50 €/kg nelle piazze principali, le albicocche perdono quasi il 19% sull’anno scorso. I pomodori invece si stabilizzano dopo settimane difficili, mentre peperoni verdi e cetrioli fanno movimenti opposti tra loro. Chi vende deve sapere quale prodotto sta scendendo per davvero, e quale sta solo respirando dopo un rialzo.
Un mercato spaccato in due
Il Centro Agroalimentare di Roma segna 37°C, cielo sereno, domanda bassa e offerta media. È la stessa foto in quasi tutti i mercati all’ingrosso italiani in questa settimana di luglio: il caldo tiene lontani i compratori nelle ore centrali, ma non ferma il flusso di prodotto che arriva dai campi. Il risultato è un mercato dove alcuni prodotti crollano di prezzo per eccesso di offerta, mentre altri tengono o salgono per carenza reale.
Le angurie continuano a scendere
La campagna dell’anguria è a pieno regime, e i prezzi lo confermano. Secondo il bollettino settimanale de La Borsa della Spesa di BMTI e Italmercati, le quotazioni sono scese di un ulteriore 2,3% rispetto alla settimana precedente, attestandosi intorno a 0,50 €/kg nelle piazze principali, fino a 0,80-1,00 €/kg per il prodotto delle zone più vocate come la Lombardia. Sul listino di Roma, il prodotto comune si conferma tra 0,30 e 0,50 €/kg per il bins alla rinfusa, con l’anguria senza semi che tiene meglio a 1,30-1,40 €/kg. Chi vende in questo momento sta vendendo volume, non margine — la produzione abbondante ha già eroso buona parte del prezzo.
Albicocche: il calo più marcato della settimana
Il dato che pesa di più in questa fase è quello delle albicocche. La varietà Pellecchiella, la più richiesta, è scesa del 3% rispetto alla settimana scorsa e del 18,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, attestandosi tra 1,80 e 2,00 €/kg. Le altre varietà di stagione — Faralia, Portici, Orange — si muovono tra 1,60 e 2,00 €/kg. Sul listino romano il prodotto italiano di calibro medio tiene leggermente meglio, con variazioni positive di pochi centesimi rispetto al listino precedente, segno che la fase più acuta del calo si è già scaricata nelle settimane precedenti a livello nazionale, mentre localmente il mercato sta trovando un nuovo equilibrio.
Pomodori: la ripresa dopo un mese difficile
I pomodori raccontano una storia diversa. Dopo settimane di prezzi compressi, complice l’ingresso delle produzioni laziali e campane, il mercato mostra segnali di stabilizzazione. Il ciliegino oscilla tra 1,80 e 2,20 €/kg a seconda della piazza, il Piccadilly tra 1,20 e 1,70 €/kg. Restano comunque il 4% sotto i livelli dello stesso periodo dell’anno scorso, per effetto dell’aumento della produzione disponibile sul mercato. Un dato interessante arriva dai Paesi Bassi: secondo Eurofresh di Venlo, il mercato del pomodoro, che era entrato in difficoltà nelle settimane scorse, sta ora recuperando terreno — un segnale che potrebbe anticipare un consolidamento anche sui listini italiani nelle prossime settimane.
Peperoni e cetrioli: due andamenti opposti
Sul fronte degli ortaggi il quadro è meno uniforme. In Olanda, i peperoni verdi hanno raggiunto prezzi eccezionalmente alti, mentre le altre colorazioni hanno subito un calo marcato nella stessa settimana — un tipico caso di domanda concentrata su una sola varietà cromatica. I cetrioli, che nelle settimane scorse avevano toccato quotazioni elevate, stanno ora tornando verso il basso: sul listino di Roma restano stabili sopra 1,40-1,70 €/kg, con un lieve rialzo rispetto alla rilevazione precedente.
Zucchine sotto stress da caldo
Le zucchine mostrano i primi segni evidenti di stress termico: malformazioni e qualità variabile, conseguenza diretta delle temperature elevate sulle piante. Nonostante questo, i prezzi restano bassi, tra 0,70 e 1,00 €/kg, perché l’offerta resta comunque abbondante — il problema in questo caso non è la scarsità, è la qualità disomogenea del prodotto che arriva in banchina.
Piccoli frutti: bilancio di stagione in Spagna
Sul fronte dei piccoli frutti, il bilancio della campagna 2025/26 di Huelva (la principale area produttiva spagnola) mostra un quadro misto: fragole in calo del 3% sulla stagione precedente, mirtilli giù del 6% per il maltempo nei mesi critici, mentre lamponi e more crescono rispettivamente del 5% e del 33%. Sono dati di chiusura stagione, utili per capire la disponibilità complessiva sul mercato europeo nei prossimi mesi, più che l’andamento della settimana in corso.
Cosa portare in trattativa questa settimana
Chi vende angurie e albicocche ha poco margine di manovra: i prezzi stanno scendendo per effetto di un’offerta abbondante, non per un problema di domanda. Chi vende pomodori, invece, può usare il segnale di stabilizzazione — sia italiano che olandese — come argomento per non scendere ulteriormente in trattativa: il momento peggiore sembra alle spalle. Sui cetrioli, il rialzo registrato a Roma nell’ultima rilevazione va monitorato nei prossimi giorni per capire se è l’inizio di un trend o un semplice assestamento dopo il calo delle settimane precedenti.
Se vuoi monitorare in automatico l’andamento dei prezzi di banchina prodotto per prodotto, FreshLogic può aiutarti a costruire il cruscotto su AppSheet.
Fonti
Centro Agroalimentare Roma — Listino Prezzi all’ingrosso, 16 luglio 2026
BMTI e Italmercati — La Borsa della Spesa, rilevazione settimanale
FreshPlaza — Prezzi alle stelle per i peperoni verdi, mentre calano quelli degli altri colori
FAQ
Perché la campagna è a pieno regime e l’offerta supera abbondantemente la domanda nelle ore più calde della giornata. Nelle piazze principali il prodotto comune si attesta intorno a 0,50 €/kg, con un calo del 2,3% solo nell’ultima settimana.
Il calo del 18,9% sull’anno scorso riflette soprattutto un’annata più abbondante rispetto al 2025. A livello locale il ritmo del calo sembra già rallentare, ma dipenderà dall’andamento delle temperature nelle prossime settimane.
I segnali di stabilizzazione ci sono, sia sui listini italiani sia su quello olandese, ma restano ancora il 4% sotto i livelli dello stesso periodo del 2025 per effetto della maggiore produzione disponibile.
È un fenomeno di domanda concentrata su una sola varietà cromatica, osservato questa settimana sul mercato olandese: quando la domanda si sposta su un colore specifico, il prezzo di quella varietà sale mentre le altre, con offerta comunque abbondante, scendono.
Con lo stress da caldo, molte zucchine mostrano malformazioni ma restano comunque commerciabili a prezzo ridotto. La scelta dipende dalla soglia qualitativa richiesta dal cliente finale — per la GDO più esigente conviene selezionare più severamente in banchina, anche a costo di scartare volume.
#DalBancaleAlDato

Lascia un commento