Categoria: GDO/Commerciale


  • Garantire l’autenticità delle produzioni ortofrutticole a denominazione protetta (come il Melone Mantovano IGP, la Pesca di Romagna IGP o l’Arancia Rossa di Sicilia IGP) richiede una perfetta corrispondenza tra i volumi di materia prima certificata conferiti dai soci e l’applicazione dei contrassegni numerati di filiera. Il quadro normativo di riferimento per la tutela dei marchi…

  • Quando un’azienda ortofrutticola italiana esporta vaschette e cestini confezionati in Germania o in Francia, rispettare la normativa italiana ed essere in regola con il CONAI non basta. Nei paesi di destinazione vigono regimi di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR) estremamente severi: il registro statale ZSVR/LUCID in Germania (VerpackG) e l’eco-organismo Citeo con la legge AGEC…

  • Quando il buyer cambia il capitolato e il tuo gestionale non riesce a stare dietro TL;DR: I capitolati della GDO cambiano più velocemente di quanto il gestionale ERP riesca ad aggiornarsi. Aggiungere un campo — un codice GGN, una dichiarazione MOCA, un residuo massimo — richiede una Change Request alla software house, settimane di attesa…

  • Nel mondo del retail e dell’ortofrutta confezionata si fa un gran parlare della rivoluzione “GS1 Sunrise 2027”, ma regna ancora molta confusione: il 31 dicembre 2027 non è una scadenza di legge e il classico codice a barre EAN-13 non scomparirà dall’oggi al domani. Si tratta invece di una transizione industriale concordata tra la GDO…

  • Inviare un carico di pesche o pomodori alla banchina di scarico della GDO fidandosi esclusivamente del “tempo di carenza legale” indicato in etichetta è il modo più rapido per subire contestazioni civili per mancanza di qualità promesse ex art. 1497 c.c. Se per la legge europea (Regolamento CE 396/2005) un residuo a 0 , 08…

  • Ogni giorno decine di bilici di ortofrutta fresca vengono respinti o svalutati nelle piattaforme della GDO per non conformità qualitative decise “a occhio” dopo aver esaminato una manciata di cassette. Per le OP questo arbitrio rappresenta una falla finanziaria drammatica, che configura un abuso ex D.Lgs. 198/2021. Questo approfondimento tecnico rivela come blindare le consegne…

  • Nelle banchine dei centri di distribuzione della GDO, un ritardo di pochi minuti sulla finestra di scarico (SLA) si traduce quasi sempre in pesanti note di debito retroattive o nel respingimento dell’intero carico. Spesso i produttori agricoli e le OP subiscono queste trattenute unilaterali senza possibilità di replica, ignorando che le penali non concordate per…

  • Nelle banchine di scarico della campagna pomodoro, ogni minuto perso in coda sotto il sole riduce il peso della merce, mentre un cedolino cartaceo perso o trascritto male in laboratorio può costare migliaia di euro di scomputo ad un’azienda agricola. Quando il grado Brix e la tara vengono decurtati arbitrariamente senza tracciabilità digitale, il rischio…

  • Nel trasporto dell’ortofrutta fresca, le penali applicate dalla GDO per presunte rotture della catena del freddo rappresentano una delle voci di costo più pesanti e controverse per le OP. I requisiti rigorosi di gestione degli strumenti descritti nella Clausola 6.3 dello standard BRCGS Storage and Distribution Issue 4 possono trasformarsi in uno straordinario scudo difensivo.…

  • Con l’entrata in vigore del Regolamento Delegato (UE) 2023/2429, i controlli di conformità commerciale in banchina di scarico diventano estremamente severi, in particolare per i prodotti di IV Gamma e i miscugli confezionati. Questo articolo illustra come blindare la ricezione merce contro contestazioni o sanzioni ispettive implementando una checklist digitale su AppSheet. Uno strumento pratico…