Ogni giorno carichi un camion di scarti tra torsoli, foglie e frutti ammaccati. Quindi, spedisci la merce all’allevatore o all’impianto di biogas. Tuttavia, se cedi gli scarti con una stretta di mano e senza scheda tecnica, per le autorità stai smaltendo rifiuti in modo illecito. In pratica, trascurare la documentazione trasforma una risorsa in un…
Il tuo fornitore di vaschette ha il certificato BRCGS Packaging. Tuttavia, quel documento copre il suo stabilimento e non il bancale appena scaricato in banchina. In pratica, se il film protettivo è strappato o avverti un odore anomalo, la responsabilità igienica ricade interamente sul tuo magazzino. Per questo motivo, devi controllare ogni lotto prima di…
Negli stabilimenti di stoccaggio e nella logistica dei prodotti ortofrutticoli e della IV Gamma, il personale addetto alla movimentazione delle merci (carrellisti, stoccatori, addetti al picking) opera frequentemente in condizioni di completo isolamento. La necessità di accedere a celle frigorifere a bassa temperatura (BT fino a -20°C / -25°C) per il surgelato o a celle…
Negli stabilimenti di stoccaggio e nella logistica dei prodotti ortofrutticoli e della IV Gamma, il personale addetto alla movimentazione delle merci (carrellisti, stoccatori, addetti al picking) opera frequentemente in condizioni di completo isolamento. La necessità di accedere a celle frigorifere a bassa temperatura (BT fino a -20°C / -25°C) per il surgelato o a celle…
Negli stabilimenti di stoccaggio e confezionamento ortofrutticolo, il cuore pulsante delle operazioni è rappresentato dalla centrale frigorifera industriale. Che si tratti di impianti ad ammoniaca ( NH 3 NH 3 , R717), ad anidride carbonica ( CO 2 CO 2 , R744) o a fluidi fluorurati idrofluorocarburi (HFC/HFO), il sistema si basa su…
L’esportazione di ortofrutta fresca italiana verso i mercati Extra-UE (Regno Unito post-Brexit, Svizzera, Stati Uniti, Paesi del Golfo, Nord Africa e Asia) costituisce un asset strategico per le Organizzazioni di Produttori (OP) e gli esportatori privati. Tuttavia, la movimentazione transfrontaliera di merci ortofrutticole non richiede soltanto il rispetto delle norme sulla qualità del prodotto e…
La gestione della catena del freddo rappresenta la spina dorsale della logistica ortofrutticola moderna. Quando i prodotti vegetali freschi appena raccolti in campo giungono nel centro di condizionamento durante i mesi estivi o nei periodi di picco stagionale, la loro temperatura interna può superare i 25-30°C. In questa fase delicatissima, il tempo trascorso nelle pre-celle…
Nei centri di condizionamento ortofrutticolo, nelle cooperative agricole e negli stabilimenti di lavorazione di IV e V Gamma, il lavaggio primario dei prodotti della terra (patate, carote, pomodori, insalate, mele) rappresenta una fase di processo ad elevato consumo idrico e a complessa gestione ambientale. Per lungo tempo, molte strutture hanno considerato l’acqua impiegata per rimuovere…
Esportare e distribuire ortofrutta fresca nel canale GDO richiede non soltanto il rigoroso rispetto dei Livelli Massimi di Residui (LMR) sanciti dal Regolamento (CE) n. 396/2005 e dalle norme dei Paesi terzi d’importazione, ma anche la solida tutela contrattuale contro penali e contestazioni commerciali illegittime. Nel rapporto con la grande distribuzione, l’addebito unilaterale al fornitore…
Fornire alla Grande Distribuzione Organizzata europea l’impronta di carbonio della frutta fresca non è più una semplice opzione di marketing, ma un requisito documentale cogente per l’accesso ai canali distributivi ad alto valore aggiunto. La quantificazione dell’impronta climatica dei prodotti ortofrutticoli si fonda sullo standard internazionale ISO 14067:2018, che stabilisce la metodologia di Life Cycle…