L’etichettatura digitale del vino ha diviso le cantine italiane tra l’obbligo di conformità e il desiderio di fare marketing. Con l’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2026/471, il legislatore ha chiarito i confini: i lotti destinati blindatamente all’esportazione sono esenti dal Regolamento (UE) 2021/2117 e possono usare un singolo QR-code commerciale. Ma per i lotti…
Perfezionamento attivo (TPA) significa dazi sospesi ed elevata competitività, ma comporta anche controlli doganali rigorosi e sanzioni amministrative immediate per ogni minima anomalia logistica. Ai sensi del D.Lgs. 103/2016, l’omessa o errata indicazione dei dati su un singolo silo d’olio d’oliva fa scattare sanzioni fino a 3.000 euro per recipiente. Nel settore oleario, dove la…
L’importazione temporanea di olio extra-UE a dazio zero per la lavorazione e riesportazione (Regime di Perfezionamento Attivo – TPA) è sotto la lente d’ingrandimento dell’ICQRF. Dal 1° Marzo 2026, l’introduzione di rigidi obblighi di registrazione nel Registro Telematico Olio (RTO) ha colmato le “zone grigie” doganali. Questo articolo analizza l’impatto strategico dei nuovi controlli, spiegando…
L’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2026/471 (“Pacchetto Vino”) porta una svolta storica per le cantine esportatrici europee. Superando le ambiguità interpretative, la nuova norma chiarisce le semplificazioni per i vini destinati esclusivamente all’export extra-UE. Questo articolo analizza come gestire la conformità dell’etichettatura digitale, spiegando perché la redirezione IP dinamica su un singolo QR-code espone…
L’applicazione del Regolamento EUDR (UE 2023/1115) sta ridisegnando le catene logistiche globali dell’ortofrutta. Nonostante l’importante rinvio ufficiale sancito dal recentissimo Regolamento (UE) 2025/2650, che posticipa le scadenze operative al 30 dicembre 2026 per i grandi operatori e al 30 giugno 2027 per le micro e piccole imprese, la spinta della GDO verso requisiti ESG Scope…
Mentre la campagna vitivinicola 2026 entra nel vivo dell’export globale, le cantine italiane si scontrano con il rigore del Regolamento UE 2021/2117. Fornire le informazioni nutrizionali via e-label è una straordinaria opportunità logistica, ma i severi limiti europei sul tracciamento e sul marketing rischiano di trasformare la landing page in un’occasione commerciale mancata. La soluzione…
L’olio EVO italiano si scontra con una minaccia che l’ortofrutta conosce bene: prezzi sottocosto praticati dalla GDO e importazioni massive di prodotto estero che deprimono i prezzi all’origine. Ma c’è una differenza rispetto all’ortofrutta: nell’olio, le zone d’ombra sono ancora più scure. L’olio sfuso entra e esce dai circuiti senza lasciar traccia verificabile, le “operazioni…
La blockchain garantisce che il prodotto sia di qualità. Sostituisce i controlli. Senza blockchain non si può fare tracciabilità. Sono i tre equivoci più comuni — e sono tutti falsi. La blockchain è un registro, non un laboratorio: garantisce che i dati inseriti non siano modificati dopo, non che siano veri. Una guida pratica per…
Nel 2026 la blockchain applicata all’olio EVO non è più una sperimentazione di frontiera: è uno strumento operativo con casi di studio documentati, costi definiti e ritorno commerciale misurabile. Dal progetto EVOOLIO del Sannio — riconosciuto da Arma dei Carabinieri, British Food Journal e MASAF — fino all’olio italiano garantito da blockchain Oracle sugli scaffali…
La tracciabilità blockchain non è per le multinazionali: è per chi vuole vendere olio — e presto ortofrutta — con un QR code che garantisce origine e qualità. La Toscana lo fa già, la normativa UE lo spinge, i consumatori lo chiedono. L’articolo spiega come funziona, cosa costa e perché per un operatore ortofrutticolo strutturarsi…