
Settimana di prezzi contenuti per la frutta estiva. Le angurie continuano a scendere. Pesche e nettarine tengono. Le prime pere Carmen e Coscia debuttano sui mercati. Attenzione: il caldo ha anticipato le raccolte e le grandinate al Centro-Nord hanno colpito Marche ed Emilia-Romagna. Tra dieci giorni l’offerta potrebbe calare e i prezzi salire.
Le 3 di mattina. Il magazzino riceve il quinto bilico della notte. Pesche dall’Emilia, angurie dal Lazio, nettarine dalla Puglia. I prezzi li hai visti ieri sera sul listino della Camera di Commercio. Sono bassi. Troppo bassi per chi produce, giusti per chi compra.
Ma questa settimana è il momento di guardare avanti. Perché quello che sta succedendo nei campi del Centro-Nord cambierà i listini delle prossime due settimane.
Angurie: il calo continua
Le angurie sono il prodotto più abbondante di questa prima settimana di agosto. L’offerta laziale è forte. Al MOF di Fondi, l’anguria Crimson quota 0,50-0,60 euro al chilo. La midi nera seedless sta tra 0,60 e 0,70 euro al chilo.
Rispetto alla settimana precedente, il calo è evidente. I dati BMTI di fine luglio segnalavano già un meno 16,5% settimanale sulle angurie. Questa settimana il trend prosegue.
La causa è semplice: il caldo ha anticipato la maturazione di almeno dieci giorni. Il prodotto che doveva arrivare a metà agosto è già sul mercato. L’offerta è abbondante, la domanda è fiacca per via delle ferie, e il prezzo scende.
Per il magazzino il problema non è il prezzo di oggi. È quello di domani. Quando quei cocomeri anticipati saranno finiti, l’offerta calerà di colpo. E se nel frattempo le grandinate hanno colpito gli areali produttivi, i rialzi saranno bruschi.
Pesche e nettarine: prezzi regolari
Le drupacee tengono. Al MOF di Fondi, le pesche a pasta gialla alla rinfusa quotano 1,50-1,60 euro al chilo. Le pesche comuni stanno tra 1,30 e 1,40 euro al chilo. Le nettarine tra 1,40 e 1,60 euro al chilo.
Sono prezzi equilibrati. Non bassi come le angurie, non alti come a giugno. La disponibilità è ampia e la qualità è buona, trainata dalla stagione calda.
Anche qui vale lo stesso discorso. L’anticipo di maturazione ha compresso la finestra di raccolta. Tra una decina di giorni molte varietà saranno esaurite. A quel punto i prezzi saliranno, soprattutto per le nettarine di calibro grosso.
Pere: debutta la campagna italiana
La notizia della settimana è l’arrivo delle prime pere italiane. Al MOF di Fondi le Carmen cal. 60+ quotano 1,30-1,50 euro al chilo. Le Coscia cal. 50+ stanno tra 1,50 e 1,70 euro al chilo.
Al MAAP di Padova i prezzi sono più alti: le Carmen lavorate in padella arrivano a 2,20-2,40 euro al chilo. La differenza dipende dal mercato di riferimento e dal calibro. Padova è un mercato del Nord con una clientela che paga di più per la qualità distintiva.
Le pere sono una referenza importante per il magazzino. Dopo mesi di assenza dal mercato, la campagna italiana riapre. Chi ha contratti di fornitura con la GDO per le pere deve calibrare i prezzi sulla base delle prime rilevazioni, sapendo che le quotazioni si assesteranno nelle prossime due settimane.
Uva da tavola: mercato lento
L’uva italiana è calma. Al MAAP di Padova la Victoria per le partite eccellenti raggiunge 2,20 euro al chilo. La prima categoria sta tra 1,00 e 1,30 euro al chilo. I dati BMTI di fine luglio segnalavano un calo del 9,8% settimanale sulla bianca.
La richiesta è debole nonostante la buona qualità del prodotto. Le ferie di agosto rallentano i consumi su tutta la frutta che richiede preparazione o che non è da consumo immediato. L’uva senza semi tiene meglio, ma buona parte del prodotto va sui mercati esteri.
Ortaggi: pomodori e insalate stabili
Sul fronte ortaggi, i prezzi sono sostanzialmente fermi. I pomodori rossi da sugo pugliesi al MAAP di Padova quotano 0,75-0,85 euro al chilo. Ottima qualità e buona resa. Il ciliegino si mantiene intorno a 2,00-2,20 euro al chilo.
L’insalata gentile tiene sopra i 2,00 euro al chilo con quantità equilibrate e buona qualità. La cappuccina si attesta sugli stessi livelli. I finocchi soffrono: la varietà estiva in condizioni di caldo estremo non esprime sempre caratteristiche soddisfacenti. Il prezzo del lavorato a dieci frutti quota 1,30-1,50 euro al chilo.
Le susine viola al MOF di Fondi stanno tra 1,00 e 1,20 euro al chilo in cal. 40+. Ultime albicocche tra 1,80 e 2,20 euro al chilo per varietà come Farbaly e Faralia.
Grandinate al Centro-Nord: il rischio per le prossime settimane
Ecco il dato che cambia la prospettiva. Nei giorni scorsi, grandinate hanno colpito diversi areali del Centro-Nord. Marche ed Emilia-Romagna in particolare. I danni riguardano soprattutto cocomeri e meloni, ma anche drupacee e ortaggi da pieno campo.
L’impatto sui prezzi non si è ancora visto. L’offerta attuale è ancora quella anticipata dal caldo. Ma quando quella finestra si chiuderà — tra una decina di giorni — il prodotto danneggiato mancherà dal mercato. I rialzi saranno concentrati su angurie, meloni retati e pesche tardive.
Per il magazzino, questo è il momento di guardare il calendario e preparare le trattative con la GDO. Se hai contratti a prezzo fisso settimanale, la prossima settimana sarà il momento di rinegoziare. Se compri spot, tieni liquidità.
Il quadro per chi sta in banchina
Questa settimana è un buon momento per comprare. I prezzi sono bassi, la qualità è alta, la disponibilità è ampia. Ma è un equilibrio che durerà poco.
L’anticipo di maturazione ha creato un picco di offerta che si sta esaurendo. Le grandinate hanno ridotto la produzione futura. Le ferie rallentano la domanda, ma quando l’Italia riapre a fine agosto, la domanda tornerà su un’offerta più scarsa.
Chi gestisce un magazzino deve ragionare su due orizzonti temporali. Questa settimana: comprare bene, muovere il prodotto, sfruttare i prezzi bassi. Le prossime due settimane: prepararsi a pagare di più e comunicarlo ai clienti prima che se ne accorgano loro.
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Fonti
FreshLogic — Prezzi ortofrutta 3 agosto 2026: pesche rimbalzo, angurie al minimo
FreshLogic — Come usare i dati ISMEA per la trattativa GDO ortofrutta
FreshLogic — Costi di produzione ortofrutta: listino GDO e rinegoziazione
Italiafruit News — Frutta estiva al MOF, prezzi regolari ma si prepara un calo dell’offerta: https://www.italiafruit.net/frutta-estiva-al-mof-prezzi-regolari-ma-ci-si-prepara-a-un-calo-dellofferta
Italiafruit News — Padova, mercato estivo calmo ma la qualità trova spazio: https://www.italiafruit.net/padova-mercato-estivo-calmo-ma-la-qualita-trova-spazio
BMTI — Borsa della Spesa, ulteriore calo per le angurie: https://www.bmti.it/comunicati-stampa-principale/46478/
Camera di Commercio Bologna — Listino prezzi settimanali n.32, 6 agosto 2026: https://www.bo.camcom.gov.it/sites/default/files/borsa-merci-e-rilevazione-prezzi/listino-dei-prezzi-settimanali/anno-2026/n.32_%206%20agosto_2026.pdf
FAQ
In calo. Al MOF di Fondi l’anguria Crimson quota 0,50-0,60 euro al chilo, la midi seedless 0,60-0,70 euro al chilo. Il caldo ha anticipato la maturazione, l’offerta è abbondante e la domanda è fiacca per le ferie. I dati BMTI segnalano un calo settimanale del 16,5% a fine luglio.
Al MOF di Fondi le pesche gialle quotano 1,50-1,60 euro al chilo, le pesche comuni 1,30-1,40 euro al chilo, le nettarine 1,40-1,60 euro al chilo. Sono prezzi equilibrati con disponibilità ampia, ma l’anticipo di maturazione potrebbe ridurre l’offerta nelle prossime settimane.
Sì. Le pere Carmen e Coscia hanno fatto il loro debutto sui mercati all’ingrosso. Al MOF di Fondi le Carmen cal. 60+ quotano 1,30-1,50 euro al chilo, le Coscia cal. 50+ tra 1,50 e 1,70 euro al chilo. Al MAAP di Padova le Carmen arrivano a 2,20-2,40 euro al chilo.
Sì, ma non subito. Le grandinate che hanno colpito Marche ed Emilia-Romagna riguardano soprattutto cocomeri, meloni e drupacee. L’impatto si vedrà tra una decina di giorni, quando l’offerta anticipata dal caldo si esaurirà e il prodotto danneggiato mancherà. I rialzi saranno concentrati su angurie e pesche tardive.
Sì, è un buon momento. I prezzi sono bassi, la qualità è alta e la disponibilità è ampia su tutti i prodotti estivi. Ma l’equilibrio durerà poco: l’anticipo di maturazione ha creato un picco di offerta che si sta esaurendo e le grandinate hanno ridotto la produzione futura.
#DalBancaleAlDato

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