
Un listino compilato a mano la mattina presto, senza sapere ancora le quotazioni del giorno sulle altre piazze, è un listino che rischia di scendere sotto costo senza che nessuno se ne accorga. Collegare i bollettini pubblici BMTI ai costi interni dell’OP permette di calcolare in automatico un prezzo minimo che protegge il margine, prima di inviarlo ai clienti.
Un problema che nasce dalla fretta
Il responsabile commerciale di un’OP compila il listino della giornata prima delle sette del mattino, per essere pronto quando aprono le trattative. Lo fa a memoria, o consultando gli ultimi prezzi che ricorda dai giorni scorsi — non ha ancora sotto mano le quotazioni aggiornate delle altre piazze italiane, che vengono pubblicate quasi alla stessa ora.
Il rischio concreto è vendere sotto il costo di produzione senza accorgersene, non per scelta, ma per mancanza di dati aggiornati al momento giusto. E vendere sotto costo, secondo il D.Lgs.198/2021, non è solo un errore commerciale — è una pratica espressamente vietata quando comporta condizioni contrattuali eccessivamente gravose per il venditore.
Dove prendere i dati, in modo affidabile
BMTI, la Borsa Merci Telematica Italiana, pubblica settimanalmente i listini ufficiali delle Commissioni Uniche Nazionali sul portale ListiniCUN, disponibili anche in formato dati strutturato per chi ne fa richiesta formale. Esiste anche un’app gratuita, realizzata da Unioncamere e BMTI, che mostra i prezzi minimo, massimo e prevalente rilevati su venti mercati nazionali per circa tremila prodotti a settimana — uno strumento pensato proprio per la consultazione rapida, anche da smartphone.
Sul fronte dei costi, ISMEA rileva mensilmente i costi medi di produzione per le principali colture ortofrutticole italiane. Questo dato è il punto di riferimento naturale per capire se un prezzo di vendita rischia di scendere sotto la soglia vietata dalla legge.
Come si costruisce un prezzo minimo che si aggiorna da solo
Il principio è semplice: il prezzo minimo di vendita non dovrebbe mai scendere sotto il costo di produzione reale dell’azienda, maggiorato di un margine minimo deciso internamente. Ma quel prezzo minimo va anche confrontato con quanto sta realmente succedendo sul mercato in quel momento — se il prezzo minimo BMTI della settimana per quella varietà è già basso, un’OP che si ostina a chiedere di più rischia semplicemente di non vendere nulla.
Il sistema più solido calcola quindi il prezzo di sicurezza come il valore più alto tra due riferimenti: il costo di produzione con il margine minimo garantito, e il prezzo minimo di mercato registrato da BMTI con una tolleranza di scostamento accettabile. Partendo da questo prezzo di sicurezza, si può poi costruire il listino di vendita effettivo, aggiustandolo verso l’alto in base a quanto il mercato sta effettivamente pagando per la fascia di prezzo prevalente — senza mai scendere sotto la soglia minima calcolata.
Come funziona il flusso automatico, in pratica
Ogni venerdì, orario tipico di pubblicazione dei listini CUN, un sistema può scaricare automaticamente il bollettino aggiornato e importarlo in un foglio dati collegato all’app. Filtra solo i prodotti che interessano l’OP — pesche, nettarine, uva da tavola, a seconda della stagione — e li registra in una tabella dedicata.
I costi di produzione interni, aggiornati periodicamente dall’ufficio amministrativo con i dati del controllo di gestione, vengono confrontati automaticamente con i nuovi prezzi di mercato. Il sistema genera così una bozza di listino per ciascun prodotto, con il prezzo di sicurezza e il prezzo di vendita consigliato già calcolati — pronta per essere rivista, non per essere costruita da zero ogni volta.
Il controllo umano resta indispensabile
Un dettaglio importante: il sistema propone, non decide da solo. Il direttore commerciale vede la bozza generata automaticamente, confronta visivamente lo scostamento rispetto ai prezzi di mercato del giorno, e solo dopo approva la distribuzione del listino aggiornato agli agenti sul campo. L’automazione elimina il lavoro di raccolta e calcolo manuale — non elimina la decisione commerciale, che resta sempre una scelta umana informata da un dato migliore.
Perché conviene, oltre alla sola conformità legale
Un listino che si aggiorna in poche ore invece che il giorno dopo dà all’OP un vantaggio competitivo concreto: reagire alle oscillazioni di mercato con la stessa velocità con cui le altre piazze le registrano, invece di scoprirle in ritardo. E avere sempre pronta la documentazione che dimostra come si è arrivati a un certo prezzo — costo di produzione, prezzo di mercato di riferimento, margine applicato — è esattamente il tipo di prova che serve in caso di contestazione su un presunto prezzo sottocosto.
Se vuoi automatizzare il calcolo dei tuoi listini a partire dai dati BMTI e dai tuoi costi interni, FreshLogic può aiutarti a costruire il sistema su AppSheet.
Fonti
BMTI — Commissioni Uniche Nazionali, ListiniCUN
Gazzetta Ufficiale — D.Lgs. 8 novembre 2021, n. 198
FreshLogic — Angurie giù, albicocche giù, pomodori che si stabilizzano: la fotografia di metà luglio
FreshLogic — Il camion era in orario. La penale è arrivata lo stesso
FreshLogic — Un cedolino perso in laboratorio può costare più della perdita del raccolto
FAQ
Da BMTI, tramite i listini pubblicati settimanalmente sul portale ListiniCUN, o consultando l’app gratuita “Prezzi Ortofrutta Ingrosso” realizzata da Unioncamere e BMTI, che mostra prezzo minimo, massimo e prevalente su venti mercati nazionali.
Vieta l’imposizione di condizioni contrattuali eccessivamente gravose per il venditore, compresa la vendita di prodotti agricoli a prezzi inferiori ai costi di produzione.
Come si stabilisce un prezzo minimo che non scenda mai sotto costo?
Confrontando il costo di produzione reale, maggiorato di un margine minimo, con il prezzo minimo registrato dal mercato per quella varietà nella settimana di riferimento, e scegliendo il valore più alto tra i due.
No, genera una bozza basata sui dati aggiornati, ma la decisione finale resta sempre del direttore commerciale, che verifica lo scostamento rispetto al mercato prima di approvare la distribuzione del listino.
Perché in caso di contestazione su un presunto prezzo sottocosto, avere documentato il costo di produzione, il prezzo di mercato di riferimento e il margine applicato è la prova concreta che dimostra la correttezza del listino.
#DalBancaleAlDato

Lascia un commento