GRASP v2 è obbligatorio da gennaio 2024 per chi vende alla GDO tramite GLOBALG.A.P. IFA v6. Basta fallire un solo requisito su 43 “Major Must” e il certificato salta. Dal 2025 il Portale Nazionale del Sommerso incrocia in tempo reale i dati di INL, INPS, INAIL, Carabinieri e Guardia di Finanza: un’irregolarità in campo diventa visibile a tutti gli enti insieme. Tracciare la manodopera non è più solo prudenza, è la condizione per restare sullo scaffale.

Un esempio semplice

Un’azienda ha 43 requisiti da rispettare per la certificazione sociale GRASP v2. Ne rispetta 42. Sembra un buon punteggio. Non lo è: basta un solo “Major Must” fallito — un contratto di subappalto non registrato, un caso di lavoro forzato non intercettato — e il certificato viene sospeso subito. Non c’è margine, non c’è media pesata. È tutto o niente su quei 43 punti.

Questo è il primo aspetto da capire di GRASP v2, l’add-on sociale di GLOBALG.A.P. Non è una legge dello Stato. È un requisito che le grandi catene — Coop, Conad, Esselunga, e i buyer internazionali — inseriscono nei contratti come condizione bloccante. Senza GRASP, niente scaffale GDO. Dal gennaio 2024 è obbligatorio per le nuove certificazioni, ed è il prerequisito per GLOBALG.A.P. IFA v6, diventato a sua volta obbligatorio dal 2025 per l’ortofrutta.

Come funziona il punteggio, in pratica

Lo standard divide i requisiti in due categorie. I 43 Major Must richiedono conformità totale: cento per cento, senza eccezioni. Coprono le aree più sensibili — assenza di lavoro forzato, contratti di subappalto tracciati, condizioni minime di sicurezza. I 25 Minor Must hanno invece una soglia di tolleranza: bastano 18 su 25 (il 70%) nel primo anno di certificazione, che salgono a 19 su 25 (il 75%) dal secondo anno in poi.

La distinzione è cruciale per chi gestisce la conformità: sui Major Must non c’è spazio per “quasi conforme”. O il requisito è rispettato, o il certificato salta. Sui Minor Must, invece, un piccolo margine di miglioramento progressivo è ammesso — ma va comunque monitorato, perché la soglia si alza con gli anni.

Il caporalato resta un reato, non un’irregolarità formale

C’è un punto che conviene chiarire subito, per non confondere due piani diversi. GRASP v2 è un requisito commerciale della GDO. Il caporalato è un reato penale, disciplinato dalla Legge 199/2016, che ha riformato l’articolo 603-bis del Codice Penale. Punisce chi recluta manodopera sfruttando lo stato di bisogno dei lavoratori, o chi organizza il lavoro sottoponendolo a condizioni degradanti.

Non sono la stessa cosa. Un’azienda può perdere la certificazione GRASP per un errore documentale — un contratto mancante, una registrazione incompleta — senza che questo configuri automaticamente un reato di caporalato, che richiede la prova di un’intenzione e di uno sfruttamento reale. Ma i due piani si toccano: più i controlli documentali sono deboli, più cresce il rischio che un’irregolarità formale nasconda davvero una situazione di sfruttamento.

Il Portale che mette insieme tutti i controlli

Qui arriva il pezzo che cambia le regole del gioco per chi pensa di poter gestire questi controlli in modo separato. Dal 2022 (D.L. 36/2022) e con attuazione operativa dal Decreto Ministeriale 170/2024, esiste il Portale Nazionale del Sommerso. Mette insieme i dati ispettivi di cinque enti diversi: Ispettorato Nazionale del Lavoro, INPS, INAIL, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza. Il termine per rendere tutto interoperabile era fissato al 30 maggio 2025 — ormai superato, il sistema è operativo.

Cosa significa in pratica? Che un verbale ispettivo fatto dai Carabinieri in un campo diventa visibile, in tempo reale, anche a INPS e INAIL. Prima, i controlli erano frammentati: un ente non sapeva sempre cosa aveva già verificato un altro. Ora un’irregolarità formale in un ambito — contributi, sicurezza, contratti — emerge subito anche negli altri, e incide sull’affidabilità complessiva dell’azienda, comprese le autodichiarazioni di conformità sociale che si forniscono alla GDO.

Cosa tracciare, in pratica, in azienda

Per non arrivare impreparati a un audit GRASP o a un controllo incrociato del Portale, conviene tenere sotto controllo quattro cose. I contratti di subappalto, sempre registrati e verificabili, mai gestiti a voce. Gli orari e le presenze dei lavoratori stagionali, documentati giorno per giorno, non ricostruiti a fine campagna. Le condizioni di alloggio e trasporto, quando l’azienda le fornisce, perché sono tra i punti più controllati nei Major Must. La corrispondenza tra i dati dichiarati e quelli reali, perché è proprio lì che un controllo incrociato tra enti diversi individua le discrepanze più velocemente.

Un sistema digitale che raccoglie questi dati in tempo reale, invece di ricostruirli a mano prima di un audit, riduce il rischio di trovarsi con un Major Must fallito per un semplice problema di archiviazione, non per un problema reale in campo.


Se vuoi digitalizzare il monitoraggio della manodopera e prepararti agli audit GRASP senza sorprese, FreshLogic può aiutarti a costruire il sistema su AppSheet.

Fonti

GLOBALG.A.P. — GRASP General Rules v2.0

Gazzetta Ufficiale — Legge 29 ottobre 2016, n. 199

Gazzetta Ufficiale — Decreto-Legge 30 aprile 2022, n. 36, art. 19 (Portale Nazionale del Sommerso)

FreshLogic — CSRD e Scope 3: la leva competitiva per i fornitori ortofrutta nel 2026

FreshLogic — Controllo qualità e accettazione ortofrutta con AppSheet

FreshLogic — Gestione respingimenti carico ed eccedenze GDO con AppSheet

FAQ
Cos’è GRASP v2 e chi lo richiede?

È l’add-on sociale di GLOBALG.A.P. sulla tutela dei lavoratori agricoli. Non è una legge, ma un requisito contrattuale che le grandi catene GDO e i buyer internazionali chiedono come condizione per vendere nei loro canali. È obbligatorio dal gennaio 2024 ed è propedeutico a GLOBALG.A.P. IFA v6, attivo dal 2025.

Basta un solo errore per perdere la certificazione GRASP?

Sì, se l’errore riguarda uno dei 43 Major Must: su questi la conformità richiesta è del 100%, senza margine. Sui 25 Minor Must invece c’è una soglia di tolleranza: 18 su 25 il primo anno, 19 su 25 dal secondo anno in poi.

GRASP v2 e la legge sul caporalato sono la stessa cosa?

No. GRASP v2 è un requisito commerciale della GDO. Il caporalato è un reato penale disciplinato dalla Legge 199/2016 (art. 603-bis del Codice Penale), che richiede la prova di un’intenzione di sfruttamento. Un’irregolarità documentale può far perdere la certificazione GRASP senza configurare automaticamente il reato.

Cos’è il Portale Nazionale del Sommerso?

È una piattaforma che unifica i dati ispettivi di INL, INPS, INAIL, Carabinieri e Guardia di Finanza. Un’irregolarità rilevata da un ente diventa visibile in tempo reale anche agli altri, superando la frammentazione dei controlli che c’era prima.

Come si evita di fallire un Major Must per un problema di archiviazione, non di sostanza?

Tenendo i dati sempre aggiornati e digitali: contratti di subappalto, orari e presenze dei lavoratori, condizioni di alloggio e trasporto. Ricostruire tutto a mano poco prima di un audit è il modo più comune per perdere punti su requisiti che, nella realtà, l’azienda rispetta.


#DalBancaleAlDato

🤞 Ricevi i prezzi ortofrutta ogni lunedì — gratis

Non inviamo spam! Puoi saperne di più leggendo la nostra Informativa sulla privacy

📖 Leggi anche

📦 Il tuo magazzino è pronto per il 2027?

Tracciabilità digitale, dati ESG, codici GS1: dal 2027 i buyer GDO li daranno per scontati. Io quel passaggio l'ho già fatto nel mio magazzino — e posso rifarlo nel tuo in 48 ore.

Fai il Check-up gratuito →

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *