
Il Regolamento UE 2023/1804 AFIR impone stazioni di ricarica per veicoli pesanti ogni 60 km sulla rete TEN-T Core entro fine 2025. Per i poli logistici ortofrutticoli, l’arrivo dei camion elettrici e’ una questione di tempo. Intanto, ogni motore frigo diesel in sosta brucia tra 2,5 e 3,5 litri di gasolio all’ora, generando rumore, fumi e costi elevati. Il banchinamento elettrico permette di spegnere il diesel e collegare il frigo alla rete del piazzale, con un risparmio stimato fino al 70%. Questo articolo spiega come pianificare le colonnine e tracciare le ricariche con AppSheet.
Le 3 di mattina. Il piazzale del magazzino e’ pieno. Sei bilici refrigerati aspettano il turno alla ribalta. I motori ausiliari diesel girano tutti insieme. Il rumore e’ costante. L’aria sa di gasolio. Ogni camion brucia tre litri all’ora per tenere il frigo a due gradi. Sono diciotto litri all’ora che se ne vanno in fumo. Letteralmente.
Questo scenario si ripete ogni notte in migliaia di piazzali ortofrutticoli italiani. Il motore diesel del gruppo frigorifero resta acceso durante tutta la sosta. L’autista non ha alternativa. Se spegne il frigo, la temperatura sale e la merce si deteriora. Se tiene acceso, il magazzino paga il conto in termini di rumore, emissioni e costi di carburante.
Il Regolamento AFIR e le scadenze per i veicoli pesanti
Il Regolamento UE 2023/1804, noto come AFIR, e’ applicabile dal 13 aprile 2024. Questa norma abroga la precedente Direttiva 2014/94/UE e impone target vincolanti per la diffusione delle infrastrutture di ricarica per veicoli pesanti in tutta l’Unione Europea.
L’articolo 4 del regolamento stabilisce scadenze precise per la rete stradale TEN-T. Entro il 31 dicembre 2025, la rete TEN-T Core deve garantire pool di ricarica per veicoli pesanti ogni 60 chilometri, con una potenza totale di almeno 1.400 kW per pool. Entro il 31 dicembre 2027, l’obbligo si estende alla rete TEN-T Comprehensive con stazioni ogni 100 chilometri. Entro il 31 dicembre 2030, la potenza minima dei pool sulla rete Core sale a 3.600 kW per supportare l’elettrificazione completa del trasporto merci pesante.
Questi obblighi riguardano la rete pubblica. Il regolamento AFIR non impone alle aziende private di installare colonnine nei propri piazzali. Tuttavia, la pressione commerciale e’ gia’ concreta. I buyer della GDO richiedono ai partner logistici prove di decarbonizzazione della catena del freddo. Chi dimostra l’utilizzo di banchine elettrificate ha un vantaggio competitivo nei contratti di servizio.
Il problema del diesel in sosta e il banchinamento elettrico
Durante le fasi di attesa, carico e sosta notturna nei piazzali ortofrutticoli, i motori ausiliari diesel dei semirimorchi refrigerati funzionano senza sosta. Ogni gruppo frigorifero consuma mediamente tra 2,5 e 3,5 litri di gasolio per ogni ora di funzionamento. Con tariffe del gasolio intorno a 1,70 euro al litro, il costo di sosta per un singolo camion supera i 5 euro all’ora.
Il banchinamento elettrico, noto in ambito internazionale come shore-side power, risolve il problema alla radice. Il magazzino installa prese di alimentazione elettrica dedicate lungo le baie di carico. Il semirimorchio si collega alla rete con un cavo e spegne il motore diesel. Il gruppo frigorifero continua a funzionare alimentato dalla corrente del piazzale.
Il risparmio economico e’ significativo. L’energia elettrica costa meno del gasolio per la stessa quantita’ di freddo prodotto. Le stime industriali indicano una riduzione dei costi di sosta fino al 70% rispetto al funzionamento diesel. In aggiunta, il banchinamento elimina il rumore e i fumi esausti dal piazzale, migliorando le condizioni di lavoro degli operatori di banchina.
Le due tipologie di infrastruttura elettrica nel piazzale
La pianificazione di un piazzale elettrificato richiede la distinzione tra due tipologie di impianto.
La prima tipologia e’ la presa di banchina in corrente alternata. Queste prese a 380 o 400 volt con connettori CEE alimentano esclusivamente il gruppo frigorifero del rimorchio. Non ricaricano le batterie della motrice. Sono l’intervento piu’ rapido e meno costoso da installare. Coprono il bisogno immediato di spegnere i diesel durante la sosta.
La seconda tipologia e’ la colonnina ad alta potenza in corrente continua. Queste stazioni erogano potenze da 150 a oltre 350 kW e servono a ricaricare le batterie di trazione dei camion elettrici. Sono l’investimento a medio termine per quando le motrici elettriche HDV diventeranno operative sulla rete TEN-T.
La scelta dipende dalla strategia dell’azienda. Per chi vuole risultati immediati, le prese AC per il frigo bastano. Per chi vuole prepararsi al futuro, la combinazione AC e DC copre entrambe le esigenze.
La valutazione della potenza di rete
L’installazione delle prese richiede una valutazione preliminare della capacita’ elettrica dello stabilimento. La cabina di trasformazione in media tensione deve sopportare i picchi di assorbimento quando piu’ rimorchi sono collegati contemporaneamente.
Un gruppo frigorifero di un semirimorchio assorbe mediamente tra 10 e 15 kW. Se hai dieci baie di carico elettrificate e tutte occupate, il carico aggiuntivo sulla rete e’ di 100-150 kW. Questa potenza deve essere disponibile senza compromettere il funzionamento delle celle frigo e delle linee di lavorazione del magazzino.
Di conseguenza, prima di installare le prese devi fare due cose. Verificare la potenza residua disponibile sulla cabina elettrica. Valutare se serve un potenziamento della fornitura con il distributore di energia. In molti casi, la potenza residua e’ sufficiente perche’ i picchi di banchinamento avvengono di notte, quando le linee di lavorazione sono ferme.
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Il modulo AppSheet AFIRChargingDockPowerLog
Per gestire l’erogazione dell’energia e tracciare i risparmi, il modulo no-code AFIRChargingDockPowerLog centralizza le sessioni di banchinamento su smartphone.
Il modulo Mappatura Stalli censisce tutte le baie di carico e le prese elettriche disponibili nel piazzale. Per ogni stallo, l’app registra il tipo di presa, la potenza disponibile e lo stato di occupazione.
Il modulo Log Sessione Sosta registra ogni collegamento. L’operatore scansiona la targa del camion, seleziona la baia e avvia la sessione. Al termine, l’app registra i chilowattora erogati dal contatore della baia.
L’algoritmo di calcolo confronta la spesa elettrica con il consumo di gasolio evitato. Per ogni sessione, l’app mostra i litri di diesel risparmiati, il risparmio in euro e i chilogrammi di CO2 non emessi. Questi dati si accumulano nel tempo e alimentano la reportistica ESG.
La dashboard genera il Report di Sostenibilita’ Banchina in formato PDF. Il documento include le tonnellate di CO2 evitate nel periodo, la percentuale di utilizzo delle banchine elettrificate e il risparmio economico complessivo. In caso di audit GDO o rendicontazione CSRD, mostri dati concreti e tracciabili.
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Fonti
FreshLogic — Celle frigo smartphone: monitoraggio magazzino ortofrutta
FreshLogic — Costi produzione ortofrutta: listino GDO e rinegoziazione
FreshLogic — Pianificare consegne GDO magazzino ortofrutticolo
EUR-Lex — Regolamento (UE) 2023/1804 AFIR infrastrutture combustibili alternativi: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32023R1804
Ministero delle Infrastrutture — PNRR Missione 2 infrastrutture di ricarica: https://www.mit.gov.it/temi/trasporti/mobilita-sostenibile
FAQ
No. Il Regolamento AFIR stabilisce obblighi diretti per la rete stradale pubblica TEN-T. Non impone ai poli logistici privati di dotarsi di infrastrutture di ricarica. Tuttavia, la pressione commerciale della GDO e gli obiettivi ESG spingono i magazzini ortofrutticoli a elettrificare le banchine per dimostrare la decarbonizzazione della catena del freddo e ridurre i costi operativi.
Un gruppo frigorifero per semirimorchi alimentato a gasolio consuma mediamente tra 2,5 e 3,5 litri di carburante per ogni ora di funzionamento continuo. Con sei camion in sosta per otto ore notturne, il consumo complessivo puo’ superare i 150 litri di gasolio per notte. Il banchinamento elettrico elimina completamente questo consumo.
La presa di banchina AC fornisce energia elettrica a 380-400 volt al solo gruppo frigorifero del rimorchio. Non ricarica le batterie della motrice. La colonnina DC ad alta potenza eroga energia da 150 a oltre 350 kW per ricaricare le batterie di trazione dei camion elettrici. Le prese AC sono l’intervento immediato. Le colonnine DC sono l’investimento per il futuro.
Le stime industriali indicano un risparmio fino al 70% sui costi di sosta rispetto al funzionamento del motore diesel ausiliario. Il risparmio deriva dal minor costo dell’energia elettrica per unita’ di freddo prodotto. Inoltre, il banchinamento elimina i costi di manutenzione del motore ausiliario e riduce l’usura del gruppo frigorifero.
L’app registra i chilowattora erogati a ogni camion durante la sosta, calcola i litri di gasolio risparmiati e le tonnellate di CO2 evitate. La dashboard genera il Report di Sostenibilita’ in formato PDF con dati tracciabili per gli audit GDO e la rendicontazione CSRD.
#DalBancaleAlDato

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