
Fruit Attraction 2026 apre a Madrid dal 6 all’8 ottobre con 2.500 espositori da 63 Paesi, 121.000 operatori e 80.000 mq di prodotto fresco. L’Italia è il primo Paese straniero con 30 aziende nella collettiva CSO Italy. Ecco i cinque temi da seguire tra i padiglioni se gestisci un magazzino ortofrutticolo.
La fiera che decide le forniture del prossimo anno
Tre di notte. Il tuo magazzino lavora a pieno ritmo sulla campagna autunnale. Intanto, a Madrid, i padiglioni dell’IFEMA si preparano per la diciottesima edizione di Fruit Attraction.
Questa fiera non è una vetrina decorativa. È il luogo dove i buyer della GDO incontrano i fornitori. Dove si firmano i contratti per la campagna successiva. Dove si decidono le varietà, i formati e i prezzi che troverai nel tuo magazzino tra sei mesi.
Dal 6 all’8 ottobre 2026 Madrid diventa il centro del mondo ortofrutticolo. 2.500 aziende espositrici da 63 Paesi. Oltre 121.000 professionisti da 150 nazioni. 80.000 metri quadri di prodotto fresco distribuiti su 10 padiglioni.
Se non ci vai, devi almeno sapere cosa succede. Perché quello che si decide in quei corridoi arriva sulla tua banchina.
I numeri della diciottesima edizione
Fruit Attraction cresce ogni anno. L’edizione 2025 aveva registrato 121.137 visitatori professionali e 2.460 espositori con un aumento dell’11,8%. La superficie espositiva era salita a 78.000 mq netti.
L’edizione 2026 punta ancora più in alto. A cinque mesi dall’apertura, il 90% degli spazi era già prenotato. I 72.000 mq assegnati in anticipo superavano quasi l’intero totale dell’anno precedente.
La fiera è organizzata da IFEMA Madrid e FEPEX. I Paesi importatori ospiti di quest’anno sono la Cina e gli Emirati Arabi Uniti. L’International Buyers Programme porterà 700 buyer, importatori e responsabili acquisti da oltre 50 Paesi.
Per il tuo magazzino, questo significa una cosa precisa. I tuoi clienti della GDO sono a Madrid a firmare contratti con i tuoi concorrenti. Sapere con chi parlano e cosa cercano è un vantaggio competitivo.
L’Italia primo Paese straniero: la collettiva CSO Italy
L’Italia è di gran lunga il primo Paese straniero presente a Fruit Attraction. Nell’edizione 2025 ha partecipato con 319 aziende su quasi 8.000 mq di spazio.
Per il 2026 CSO Italy porta una collettiva di 30 aziende distribuite su cinque stand nel Padiglione 8. Sono nove in più rispetto alle 21 dell’edizione precedente. La superficie è passata da 383 mq del 2024 a 642 mq. In due anni lo spazio è aumentato di oltre due terzi.
Come sottolinea la direttrice di CSO Italy Elisa Macchi, “l’ortofrutta italiana ha una forte vocazione all’export e oggi più che mai ha bisogno di ampliare e diversificare i propri mercati.”
Tra le aziende presenti: Gruppo Apofruit, Jingold, Granfrutta Zani, Gruppo Alegra, Insalata dell’Orto. Nomi che il tuo magazzino conosce. Nomi che stanno negoziando a Madrid le condizioni per il 2027.
Generazione Ortofrutta: il nuovo standard di sostenibilità
La novità italiana più rilevante di questa edizione è il debutto internazionale di Generazione Ortofrutta. Il progetto, presentato per la prima volta a Macfrut, approda a Madrid con un proprio stand nel Padiglione 4 (booth 4D00A).
L’iniziativa punta a definire uno standard di sostenibilità dedicato specificamente all’ortofrutta italiana. L’obiettivo è trasformare la sostenibilità da costo a vantaggio competitivo. Il percorso prevede una roadmap con obiettivi misurabili.
Per il tuo magazzino, Generazione Ortofrutta anticipa un cambiamento strutturale. La GDO sta chiedendo ai fornitori prove documentate di sostenibilità. Chi arriva preparato negozia da una posizione di forza.
Cinque temi da seguire tra i padiglioni
Se potessi camminare tra gli stand, ecco i cinque temi che impatteranno il tuo magazzino nel 2027.
Tema 1 — Packaging PFAS-free e conformità MOCA. Il Reg. UE 2025/40 (PPWR) ha vietato i PFAS negli imballaggi food-contact dal 12 agosto 2026. A Madrid i produttori di packaging presentano le alternative conformi. Vaschette in cartoncino senza rivestimenti fluorurati. Film plastici con barriera senza PFAS. Per il tuo magazzino, i materiali che vedi in fiera oggi sono quelli che userai domani. Verifica che ogni fornitore abbia la Dichiarazione di Conformità prevista dal Reg. CE 1935/2004.
Tema 2 — Varietà club e innovazione varietale. Le nuove cultivar a licenza dominano la fiera. Kiwi a polpa rossa, mele resistenti alle malattie, uva senza semi con nuovi profili aromatici. Come abbiamo visto con Pink Lady, chi investe nelle varietà premium difende i margini. A Madrid si firmano le licenze per i prossimi cinque anni.
Tema 3 — Digitalizzazione della supply chain. Software di tracciabilità, piattaforme IoT per la catena del freddo, sistemi di supporto decisionale. L’Osservatorio Smart AgriFood ha certificato che il mercato cresce del 9% all’anno. A Madrid i fornitori di tecnologia presentano le soluzioni pronte per la banchina.
Tema 4 — Apertura di nuovi mercati export. Vietnam per il kiwi, Ecuador per le pere, Sudafrica per l’uva da tavola. Le delegazioni commerciali presenti a Madrid aprono corridoi che il tuo magazzino potrà percorrere nei prossimi anni. I 700 buyer dell’International Buyers Programme sono lì per comprare.
Tema 5 — Biologico e residuo zero. Il prodotto dell’anno di Fruit Attraction 2026 è la patata. Il biologico ha un’area dedicata in crescita. Il residuo zero sta diventando uno standard di ingresso per la GDO nordeuropea. Per il tuo magazzino, verificare quale certificazione chiedono i buyer internazionali è il primo passo per non restare fuori.
Cosa portare a casa anche senza andare a Madrid
Non tutti possono andare a Fruit Attraction. Ma i risultati della fiera arrivano comunque nel tuo magazzino.
Azione 1 — Chiedi ai tuoi fornitori cosa hanno presentato. Dopo la fiera, i fornitori di imballaggi e di tecnologia tornano con i cataloghi aggiornati. Chiedi le novità. Chiedi i materiali PFAS-free. Chiedi le schede tecniche dei nuovi prodotti.
Azione 2 — Monitora i contratti firmati dalla GDO. Le insegne che comprano a Madrid decideranno cosa chiedere ai fornitori italiani nel 2027. Le nuove varietà, i nuovi formati e i nuovi standard di packaging arrivano dalla fiera.
Azione 3 — Aggiorna la documentazione MOCA. Con le novità normative del 2026 (PPWR, PFAS, EUDR), la Dichiarazione di Conformità diventa il documento più richiesto in banchina. Chi la possiede già è in vantaggio. Chi non ce l’ha, rischia il blocco.
Azione 4 — Valuta la partecipazione per il 2027. Fruit Attraction cresce ogni anno. Lo spazio italiano si allarga. La diciannovesima edizione è l’occasione per presentare il tuo magazzino ai buyer internazionali.
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Fonti
FreshLogic — PPWR e PFAS: cosa rischia il magazzino ortofrutticolo dal 12 agosto 2026
FreshLogic — Dalla vendita a peso al valore di marca: cosa insegna Pink Lady al fornitore
FreshLogic — Osservatorio Smart AgriFood 2025: dati reali sulla digitalizzazione del magazzino
FreshPoint Magazine — Fruit Attraction 2026, conferme e novità: https://www.freshpointmagazine.it/dalle-aziende/fruit-attraction-2026-novita/
Alimentando / CSO Italy — Collettiva italiana 30 aziende a Fruit Attraction 2026: https://www.alimentando.info/ortofrutta-cso-italy-porta-30-aziende-a-fruit-attraction-2026-madrid-6-8-ottobre/
FruitBook Magazine — Fruit Attraction 2025, i numeri del successo: https://www.fruitbookmagazine.it/fruit-attraction-2025-i-numeri-del-successo-e-le-date-del-2026/
FAQ
La fiera si svolge dal 6 all’8 ottobre 2026 presso IFEMA Madrid. Gli orari sono dalle 9:30 alle 19:00 nei primi due giorni e fino alle 16:00 nell’ultimo giorno. La diciottesima edizione è organizzata da IFEMA Madrid e FEPEX.
L’Italia è il primo Paese straniero con la più ampia presenza espositiva. CSO Italy porta una collettiva di 30 aziende nel Padiglione 8 su 642 mq. Nell’edizione 2025 l’Italia aveva partecipato con 319 aziende su quasi 8.000 mq. Lo spazio della collettiva CSO Italy è aumentato di oltre due terzi in due anni.
Fruit Attraction è il luogo dove i buyer della GDO firmano i contratti per la campagna successiva. Le varietà, i formati di packaging e gli standard di qualità che si decidono a Madrid arrivano nel tuo magazzino entro sei mesi. Monitorare i risultati della fiera ti permette di anticipare le richieste dei tuoi clienti.
I cinque temi chiave sono il packaging PFAS-free e la conformità MOCA, l’innovazione varietale con le cultivar a licenza, la digitalizzazione della supply chain, l’apertura di nuovi mercati export e la crescita del biologico e del residuo zero. I Paesi importatori ospiti sono la Cina e gli Emirati Arabi Uniti.
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