Ad aprile 2026, le autorità francesi hanno inflitto sanzioni a Carrefour, Leclerc e Aldi per pratiche commerciali sleali nella filiera ortofrutticola.

Non è una notizia di un paese lontano. È la prima applicazione concreta — a grandi gruppi della distribuzione europea — delle norme che derivano dalla stessa Direttiva UE 2019/633 da cui nasce il nostro D.Lgs 198/2021.

La domanda è inevitabile: potrebbe succedere anche in Italia?


Cosa è Successo in Francia

Le autorità francesi di concorrenza e tutela della filiera agroalimentare hanno avviato procedimenti formali nei confronti di tre grandi gruppi della GDO per violazioni delle norme sulle pratiche commerciali sleali.

Le violazioni accertate riguardano la filiera ortofrutticola — pressioni sui prezzi al di sotto dei costi di produzione, modifiche unilaterali delle condizioni contrattuali, ritardi nei pagamenti per prodotti deperibili.

Le sanzioni emesse sono significative. Non è la prima volta che la Francia sanziona la GDO su questi temi, ma è la prima volta che i procedimenti coinvolgono contemporaneamente più grandi gruppi con operatività europea.


Le Stesse Norme, lo Stesso Diritto

Le norme che la Francia ha applicato in questi procedimenti derivano dalla Direttiva UE 2019/633 sulle pratiche commerciali sleali nella filiera agricola e alimentare.

L’Italia ha recepito quella stessa direttiva con il D.Lgs 198/2021, in vigore dal 15 dicembre 2021. Il Decreto Agricoltura 2024 l’ha poi rafforzato con nuove disposizioni sui prezzi basati sui costi ISMEA.

Gli strumenti normativi sono quindi identici. La differenza finora è stata nell’applicazione.


Cosa Sta Succedendo in Italia

L’AGCM ha aperto un’indagine conoscitiva. A inizio 2026, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’indagine conoscitiva sul rapporto tra GDO e filiera agroalimentare italiana. Non è ancora un procedimento sanzionatorio formale, ma è il passo che precede i procedimenti formali.

Le prime sentenze del Tribunale di Milano stanno arrivando. La giurisprudenza italiana sul D.Lgs 198/2021 è ancora giovane, ma i tribunali stanno cominciando ad applicarlo. Le prime sentenze stanno ridisegnando l’interpretazione pratica della norma.

L’ICQRF sta sanzionando. L’Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi — l’autorità italiana competente sul D.Lgs 198/2021 — ha avviato controlli e irrogato le prime sanzioni. Il meccanismo esiste e funziona.
Il Regolamento UE 2026/697 ha cambiato il quadro. Il 9 aprile 2026 è entrato in vigore il Regolamento europeo che impone la cooperazione tra le autorità nazionali UE sui casi transfrontalieri. Un buyer che opera in Francia, Italia e Spagna non può più usare i confini come scudo.


Perché i Tempi Stanno Cambiando

Fino a qualche anno fa, le norme sulle pratiche sleali erano percepite come aspirazionali — esistevano sulla carta, ma le sanzioni erano rare e i procedimenti lenti.

Tre fattori hanno cambiato la situazione:

1. L’inflazione alimentare ha reso il tema politico. Quando i prezzi nei supermercati aumentano del 24,9% in quattro anni e i produttori non ne beneficiano, il tema diventa visibile. L’attenzione politica e mediatica aumenta la pressione sulle autorità di controllo.

2. Le autorità nazionali si stanno coordinando. Il caso Francia non è isolato. Le autorità di diversi paesi europei stanno confrontando metodologie e casi. Il Regolamento UE 2026/697 istituzionalizza questa cooperazione.

3. I fornitori stanno imparando i loro diritti. Il volume di articoli, analisi e contenuti formativi sul tema è raddoppiato da novembre 2025. La consapevolezza normativa tra i fornitori agroalimentari sta crescendo — e con essa le segnalazioni all’ICQRF.


Cosa Significa per il Fornitore Ortofrutticolo Italiano

La risposta alla domanda “potrebbe succedere anche in Italia?” è: sta già succedendo, solo più lentamente.

Le sanzioni formali a grandi gruppi GDO italiani potrebbero richiedere ancora qualche anno di giurisprudenza accumulata e pressione politica. Ma il meccanismo è in moto.

Per il fornitore ortofrutticolo, questo ha implicazioni pratiche immediate:

Prima implicazione: ogni pratica sleale che stai subendo adesso può essere segnalata. L’ICQRF riceve segnalazioni, anche anonime. Le segnalazioni si accumulano e costruiscono il quadro complessivo su cui le indagini si basano.

Seconda implicazione: documentarsi adesso significa essere pronti. Quando i procedimenti formali arriveranno, i fornitori che hanno tracciato sistematicamente le pratiche subite avranno elementi concreti. Chi non ha documentazione non potrà partecipare alla tutela collettiva.
Terza implicazione: i dati ISMEA ti danno gli argomenti per agire subito — non aspettare le sanzioni ai buyer per rinegoziare il tuo listino. Come abbiamo spiegato nell’articolo su come usare i dati ISMEA in trattativa, hai già gli strumenti per farlo oggi.


Il Sistema Si Sta Attivando

Il caso Francia è un segnale, non un caso isolato. Il sistema normativo europeo sulle pratiche sleali agroalimentari sta diventando operativo — con tempi diversi in paesi diversi, ma con la stessa direzione.

In Italia il processo è partito. L’AGCM indaga. I tribunali sentenziano. L’ICQRF sanziona. Il Regolamento UE 2026/697 obbliga alla cooperazione transfrontaliera.

Il buyer GDO che oggi applica pratiche sleali sapendo che le conseguenze sono improbabili sta facendo una scommessa con una scadenza sempre più vicina.


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Fonti

FreshLogic — Come usare i dati ISMEA in trattativa

Direttiva UE 2019/633: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32019L0633

Regolamento UE 2026/697: https://eur-lex.europa.eu

D.Lgs 198/2021: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2021/12/08/21G00230/SG

AGCM — Indagini GDO: https://www.agcm.it

ICQRF — Pratiche sleali: https://www.icqrf.gov.it

FreshLogic — Decreto Agricoltura 2024


FAQ

Le sanzioni francesi a Carrefour riguardano anche le filiali italiane? Le sanzioni francesi riguardano le operazioni in Francia. Tuttavia, Carrefour opera in Italia attraverso franchising e centrali d’acquisto che potrebbero adottare politiche simili. Il Regolamento UE 2026/697, applicabile dal settembre 2027, permetterà alle autorità italiane di coordinarsi con quelle francesi su casi transfrontalieri.

Perché in Italia ci vuole più tempo? La giurisprudenza si accumula nel tempo. Francia e altri paesi nordeuropei hanno storie più lunghe di applicazione di norme sulla concorrenza nella filiera agroalimentare. L’Italia ha recepito la Direttiva UE 2019/633 nel 2021 — più tardi di alcuni altri paesi europei. I tempi stanno comunque accelerando.

Se faccio una segnalazione all’ICQRF adesso, quanto tempo ci vuole? Una segnalazione ben documentata che porta il buyer a correggere spontaneamente il comportamento può risolversi in 30-60 giorni grazie al meccanismo di riduzione della sanzione del 50% introdotto dal Decreto Agricoltura 2024. Un procedimento completo può richiedere 12-18 mesi.


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2 risposte a “La Francia Ha Multato Carrefour per Pratiche Sleali sull’Ortofrutta: Potrebbe Succedere Anche in Italia?”

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