Le strisce a terra e i cartelli di sicurezza nel tuo magazzino si cancellano in fretta. Le ruote dei muletti, il lavaggio e il freddo fanno il resto. Senza segnaletica leggibile rischi l’arresto fino a 6 mesi. Con AppSheet fotografi il danno, lo geolocalizi e generi l’ordine di ripristino in automatico.

Il magazzino è ancora buio. Sono le 3 di mattina. Un carrellista svolta in fondo alla corsia. Un operatore del controllo qualità attraversa nel punto cieco. Non c’è più la striscia gialla a terra. Si è cancellata tre mesi fa. Nessuno l’ha ripristinata.

L’operatore non vede il muletto. Il muletto non vede l’operatore. L’incidente è questione di centimetri.

Quel centimetro che separa l’infortunio dalla normalità si chiama segnaletica. E la legge dice che deve essere sempre leggibile.

Il Titolo V del D.Lgs. 81/2008 (Art. 161–166) disciplina la segnaletica di sicurezza nei luoghi di lavoro. La UNI EN ISO 7010:2023 definisce i pittogrammi e i colori standard. E l’Art. 165 prevede l’arresto per chi non mantiene i segnali in stato di efficienza.

Questo è il primo articolo di FreshLogic dedicato al Titolo V. Uno dei più ignorati del Testo Unico. E uno dei più contestati durante le ispezioni.

Perché la segnaletica in banchina si deteriora così in fretta

In un magazzino ortofrutticolo, la segnaletica subisce un’usura accelerata per tre motivi.

Primo: il transito dei muletti. Le ruote in gomma piena dei carrelli passano sulle strisce a terra centinaia di volte al giorno. Lo sfregamento cancella la vernice in poche settimane. Dopo tre mesi, le corsie non si vedono più.

Secondo: il lavaggio dei pavimenti. I pavimenti della banchina vengono lavati con idropulitrici ad alta pressione per mantenere gli standard igienici HACCP. L’acqua e i detergenti accelerano lo scolorimento delle strisce.

Terzo: il freddo delle celle. Nelle celle a -20°C, i cartelli adesivi si staccano. La condensa che si forma ogni volta che si apre il portone ermetico crea un ciclo di gelo-disgelo che degrada anche i segnali più resistenti.

Di conseguenza, la segnaletica del magazzino ortofrutticolo ha una vita utile molto più breve di quella di un ufficio o di un capannone generico. Senza un piano di manutenzione, in sei mesi la banchina diventa illeggibile.

Cosa dice il Titolo V: gli articoli che devi conoscere

Il Titolo V del D.Lgs. 81/2008 contiene sei articoli. Quattro sono fondamentali per il magazzino.

Art. 162 — Quando serve la segnaletica. Il datore di lavoro deve ricorrere alla segnaletica quando i rischi non possono essere evitati con misure organizzative o di protezione collettiva. In banchina, il rischio di investimento da muletto è un rischio residuo. Di conseguenza, servono le strisce a terra e i cartelli.

Art. 163 — L’obbligo di manutenzione. I segnali devono essere sempre presenti, ben visibili, puliti e in buono stato di conservazione. Se una striscia è cancellata, devi ripristinarla. Se un cartello è illeggibile, devi sostituirlo. Non è un suggerimento. È un obbligo di legge.

Art. 164 — Informazione e formazione. Non basta mettere i cartelli. Devi anche formare i lavoratori sul loro significato. Se un operatore non sa cosa significa il triangolo giallo con il muletto, il cartello è inutile.

Allegato XXVIII — Segnaletica delle vie di circolazione. Le vie di circolazione dei veicoli aziendali devono essere delimitate con strisce di colore ben visibile, rispettando le distanze di sicurezza dai pedoni.

Lo standard UNI EN ISO 7010:2023: cosa cambia per i nuovi cartelli

La UNI EN ISO 7010:2023 è lo standard internazionale per i segni grafici di sicurezza. Definisce forma, colore e pittogramma per ogni tipo di segnale.

Cerchio rosso con barra: divieto. Per esempio, divieto di transito ai pedoni nella zona di manovra dei muletti.

Cerchio blu: obbligo. Per esempio, obbligo di indossare il gilet alta visibilità e le scarpe antinfortunistiche.

Triangolo giallo: pericolo. Per esempio, pericolo di carrelli elevatori in movimento.

Rettangolo verde: emergenza e vie di fuga. Per esempio, direzione dell’uscita di emergenza e posizione del lavagocce.

La norma non obbliga a sostituire i cartelli già installati che rispettano il D.Lgs. 81/2008. Ma ogni nuovo cartello o sostituzione deve essere conforme alla ISO 7010. Di conseguenza, quando ripristini un segnale usurato, devi ordinare quello nuovo nel formato aggiornato.

Quanto ti costa una striscia cancellata: il quadro sanzionatorio

L’Art. 165 del D.Lgs. 81/2008 prevede due livelli di sanzione.

Art. 165, comma 1 — Omessa o illeggibile segnaletica. La violazione dell’Art. 163 (segnaletica assente, cancellata o illeggibile) è punita con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro (importi rivalutati S1–S4). Questa è la sanzione più alta. Si applica quando l’ispettore trova le strisce cancellate o i cartelli mancanti.

Art. 165, comma 2 — Omessa formazione sui segnali. La violazione dell’Art. 164 (mancata informazione e formazione dei lavoratori sul significato dei segnali) è punita con l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.423,83 a 5.695,36 euro.

Ma il costo vero non è la multa. È l’infortunio. Un operatore investito da un muletto in un punto dove la striscia a terra era cancellata. L’ispettore chiede: perché non c’era la segnaletica? Il magistrato chiede: perché non l’avete ripristinata?

I tre errori che trovi in ogni banchina

Primo errore: strisce a terra cancellate e mai ripristinate. Le corsie dei muletti erano perfette il giorno dell’installazione. Dopo sei mesi di traffico, non si vedono più. Ma nessuno ha programmato la ritinteggiatura. Il risultato: corsie invisibili, muletti che passano dove vogliono, pedoni che attraversano senza riferimenti.

Secondo errore: cartelli vecchi non conformi alla ISO 7010. I cartelli sono quelli degli anni 2000. Alcuni hanno pittogrammi diversi dallo standard attuale. Se l’ispettore chiede la conformità alla ISO 7010 e trova segnali con grafiche obsolete, può contestare la violazione dell’Art. 163.

Terzo errore: nessun registro degli audit di viabilità. Il preposto fa il giro della banchina ogni giorno. Ma non registra nulla. Quando l’ispettore chiede la prova che la segnaletica viene controllata regolarmente, non c’è nessun documento.

Segnaletica orizzontale: cosa serve davvero in banchina

La segnaletica orizzontale è quella a terra. Nel magazzino ortofrutticolo servono quattro tipi.

Corsie di transito muletti. Strisce gialle continue che delimitano le corsie dove possono circolare i carrelli elevatori. Larghezza minima della striscia: 5 cm. Visibilità: deve essere leggibile anche con il pavimento bagnato.

Camminamenti pedonali. Strisce bianche o zebrate che delimitano le aree dove possono camminare i pedoni. Devono essere separate dalle corsie dei muletti.

Zone di ingombro. Zebrature giallo-nere davanti ai portoni delle celle, agli estintori, ai quadri elettrici e alle uscite di emergenza. Nessun bancale può essere depositato in queste zone.

Aree di stazionamento. Zone delimitate dove i muletti possono sostare durante le pause o i cambi turno.

Come risolvi tutto con AppSheet: l’app AuditSegnaletica-TitoloV

Per gestire gli audit di viabilità e non dimenticare mai un ripristino, la soluzione è un’app no-code su piattaforma AppSheet.

L’app AuditSegnaletica-TitoloV funziona così.

Foto-segnalazione da smartphone. Il preposto percorre la banchina durante l’ispezione settimanale. Quando trova una striscia cancellata o un cartello illeggibile, scatta una foto con lo smartphone. L’app registra la posizione sulla mappa del magazzino.

Valutazione della visibilità. Il preposto stima la percentuale di leggibilità del segnale. L’app calcola il livello: verde (sopra l’80%), giallo (60–80%), rosso (sotto il 60%). Di conseguenza, sai subito quali segnali devono essere ripristinati.

Ordine di ripristino automatico. Se il livello è rosso, l’app genera un ordine di lavoro e lo invia alla ditta di manutenzione con la foto, la posizione e la priorità. Il verniciatore sa esattamente dove intervenire.

Registro audit di viabilità. Ogni ispezione viene registrata con data, operatore, foto e risultati. Di conseguenza, quando l’ispettore chiede la prova dei controlli, hai un archivio digitale con tutto lo storico.

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Cosa fare lunedì mattina: la checklist in 5 passi

Se vuoi mettere in regola la segnaletica del tuo magazzino, parti da qui.

Primo: fai il giro completo della banchina e delle celle. Fotografa ogni striscia cancellata e ogni cartello illeggibile. Secondo: verifica che i cartelli installati siano conformi alla UNI EN ISO 7010:2023 — se sono vecchi, programma la sostituzione. Terzo: controlla che i camminamenti pedonali siano separati dalle corsie dei muletti con strisce visibili. Quarto: verifica che i lavoratori siano stati formati sul significato dei segnali (Art. 164). Quinto: considera la digitalizzazione con AuditSegnaletica-TitoloV per non perdere mai più un ripristino.

In pratica, un giro di banchina con lo smartphone può evitarti sanzioni penali e proteggere la vita dei tuoi operatori.

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Fonti

FreshLogic — D.Lgs. 81/2008: Sicurezza Banchina, Viabilità Muletti e Pedoni nel Magazzino Ortofrutta

FreshLogic — D.M. 215/2017: Ancoraggio Bancali Ortofrutta, EN 12195 e Checklist AppSheet

FreshLogic — BRCGS Food Safety Issue 9: Corpi Estranei e Metal Detector in Ortofrutta

D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 — Testo Unico Salute e Sicurezza (Titolo V, Art. 161–166 e Allegato XXVIII): https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81

UNI EN ISO 7010:2023 — Segni Grafici, Colori e Segnali di Sicurezza: https://store.uni.com/uni-en-iso-7010-2023

FAQ
Quali articoli del D.Lgs. 81/2008 regolano la segnaletica di sicurezza?

La segnaletica è regolata dal Titolo V del D.Lgs. 81/2008, articoli da 161 a 166. L’Art. 162 stabilisce quando è obbligatoria. L’Art. 163 impone la manutenzione e la perfetta leggibilità. L’Art. 164 richiede la formazione dei lavoratori sul significato dei segnali. Gli Allegati da XXIV a XXXII definiscono forme, colori e specifiche tecniche.

Cosa prevede la UNI EN ISO 7010:2023 per i nuovi cartelli?

La norma definisce i pittogrammi e i colori di sicurezza standardizzati a livello internazionale. I cartelli già installati conformi al D.Lgs. 81/2008 restano validi. Ma ogni nuova installazione o sostituzione deve adottare i pittogrammi aggiornati della ISO 7010.

Qual è la sanzione per la segnaletica cancellata o illeggibile in banchina?

L’Art. 165, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 punisce la violazione dell’Art. 163 con l’arresto da 3 a 6 mesi o l’ammenda da 3.559,60 a 9.112,57 euro (importi rivalutati S1–S4). Se manca anche la formazione sui segnali (Art. 164), l’Art. 165 c.2 aggiunge l’arresto da 2 a 4 mesi o l’ammenda da 1.423,83 a 5.695,36 euro.

È obbligatorio tracciare le corsie dei muletti con strisce a terra?

Sì. L’Allegato XXVIII del D.Lgs. 81/2008 e il Titolo V impongono la delimitazione chiara delle vie di circolazione dei veicoli aziendali con strisce di colore ben visibile, mantenendo le distanze di sicurezza dai camminamenti pedonali.

Come aiuta AppSheet nell’audit della segnaletica di sicurezza?

L’app AuditSegnaletica-TitoloV su piattaforma AppSheet permette al preposto di fotografare i segnali usurati durante l’ispezione settimanale, stimare la percentuale di visibilità, geolocalizzare la criticità sulla pianta del magazzino e generare l’ordine di ripristino automatico per la ditta di manutenzione.


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